Angelo Zini
Angelo Zini

Portoferraio (Isola d'Elba), 29 maggio 2020 - "Stanno uscendo messaggi come quello dei controlli sanitari per chi arriva all’Elba che non sono quelli condivisi dalla stragrande maggioranza dei sindaci e delle categorie economiche". Ad affermarlo è il sindaco di sindaco di Portoferraio e presidente della conferenza dei primi cittadini elbani Angelo Zini che ci tiene a chiarire quelle che saranno le modalità operative che si intendono adottare a livello comprensoriale elbano (fatte salve ovviamente eventuali ordinanze locali dei singoli comuni nel loro territorio di competenza) per la gestione della prossima stagione turistica.

Sindaco può spiegare che cosa è successo?
"Nei tavoli con le categorie e in sede di conferenza dei sindaci non si è mai arrivati ad una unanimità di vedute. E’ venuta evidente una linea su comportamenti da tenere che quasi tutti hanno condiviso. Alcune recenti uscite pubbliche, in particolare quelle sui test sanitari a Piombino, non sono state rappresentative della maggioranza delle posizioni e rischiano di far passare messaggi sbagliati".
Quindi niente controlli sanitari?
"Assolutamente no. Non può passare il messaggio che per venire all’Elba bisogna avere il passaporto sanitario e ci sono presidi da superare o elenchi a cui sottostare. Nessuno ha mai deciso questo. L’idea del passaporto sanitario è folle. Qualcuno comincia a dire che è anticostituzionale, ma, al di là dell’aspetto concettuale, è un’idea non valida dal punto di vista scientifico. Non è verto che un test sierologico o un tampone fatti entro i 3 giorni precedenti o la misurazione della febbre ci mette nella condizione di essere garantiti". Il messaggio corretto qual è? "Che all’Elba si può venire tranquillamente e liberamente rispettando le precauzioni e le misure di prevenzione valide per tutti. Regole che dobbiamo rispettare alla lettera sia noi elbani che i turisti".
Su cosa c’è condivisione?
"Dopo aver fatto tutti un gran lavoro per tenere sotto controllo la pandemia, non siamo ancora fuori dal problema, ma siamo in una fase nella quale bisogna gestire un nuovo quadro che ci deve consentire di riprendere a camminare con le gambe della nostra economia. Se non facciamo questo non solo non riusciremo a ripartire, ma neanche a dare una prospettiva a questo territorio".
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