Isola d'Elba, 5 marzo 2021 - L'Elba, la "perla" del nostro arcipelago, ha un'infinità di cose belle. Sono tutte da vivere, tutte da conoscere. E fra le tante realtà che ogni giorno aiutano a vivere tanta bellezza c'è anche L'isola che c'è. Che cos'è? Non è un'associazione, ma un progetto vero e proprio con l'obiettivo di "costruire un contesto sociale capace di essere comunità educante, ovvero permettere ai cittadini di disporre di luoghi, tempi e processi per vivere pienamente la propria vita in ogni sua fase. In particolare, ci si concentra sulla fascia 5-14 anni e sugli adulti che con essi si interfacciano, con il più ampio coinvolgimento di tutta la comunità partendo dal volontariato e dagli enti pubblici. Il territorio di riferimento è l’Isola d’Elba nella sua interezza".

In questo periodo così difficile a causa del coronavirus, le operatrici e gli operatori de L'isola che c'è stanno portando avanti molte iniziative. A cominciare dai mini campeggi curati da Opificio Liber Arti, partner di L'Isola che c'è. "Li organizziamo della durata di una giornata - spiegano -, dal mattino al pomeriggio, perché in tempi di pandemia non possiamo proporre di più. Scegliamo percorsi facili e rigeneranti per famiglie che vogliono scoprire angoli inesplorati dell'Elba. Partiamo la mattina, zaino in spalla, buone scarpe da escursionismo, acqua e panini nello zaino. Educatrici, animatori sociali, mamme, babbi, figlie e figli, tutti insieme su e giù per i declivi, tra terre rosse, macchia mediterranea profumatissima, paesaggi aperti, mare blu e riflessi argentati. Sono occasioni speciali per ritrovarsi e entrare in connessione con la meravigliosa natura che ci circonda. Torniamo a casa leggeri, col cuore colmo di colori ed emozioni positive".