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12 dic 2021

Iss Palumbo, 35 a rischio L’allarme dei sindacati

La società ha aperto la procedura di licenziamento collettivo dal primo febbraio

La Iss Palumbo lavora dentro la raffineria Eni di Stagno nel settore dello stoccaggio, logistica e movimentazione dei lubrificanti
La Iss Palumbo lavora dentro la raffineria Eni di Stagno nel settore dello stoccaggio, logistica e movimentazione dei lubrificanti
La Iss Palumbo lavora dentro la raffineria Eni di Stagno nel settore dello stoccaggio, logistica e movimentazione dei lubrificanti

Dal primo febbraio ci saranno 35 posti di lavoro a rischio alla Iss Palumbo, che lavora dentro la raffineria, perché scadrà a breve l’appalto per stoccaggio, logistica e movimentazione dei lubrificanti. Forse non sarà rinnovato. "Altri 35 posti di lavoro a riscchio nel territorio livornese. La società Iss Palumbo ha infatti aperto la procedura di licenziamento collettivo per i suoi 35 dipendenti che lavorano all’interno della raffineria Eni di Stagno nel settore dello stoccaggio, logistica e movimentazione dei lubrificanti". A lanciare l’allarme sono Flaviano Bardocci (Filcams-Cgil) e Massimo Marino (Uiltrasporti). "L’appalto in questione, fino ad oggi gestito da Iss Palumbo, scadrà il 31 gennaio, ma i vertici di Eni non hanno ancora chiarito quale sarà il suo futuro – precisano Bardocci e Marino – Eni non ha ancora fatto sapere se questa lavorazione sarà totalmente reinternalizzata, o se sarà spacchettata in più appalti, o addiritturase sarà bandita una nuova gara per l’affidamento integrale del servizio". La Iss Palumbo impiega oggi in questo appalto 22 carrellisti che si occupano della movimentazione dei fusti di lubrificanti e 13 addetti che gestiscono le pratiche per la loro spedizione. La Iss Palumbo sta aspettando di capire se sarà bandita o no una nuova gara e a quali condizioni. Intanto dal primo febbraio 2022 altri 35 lavoratori rischiano di restare a casa, una mazzata per un territorio dove la disoccupazione è alle stelle. "Ai vertici di Eni chiediamo pertanto - concludono Bardocci e Marino - di fare chiarezza al più presto. Chiediamo anche alle istituzioni locali di prendere contatto con i vertici della raffineria". L’obiettivo dei sindacalisti è scongiurare al più presto una crisi che potrebbe avere pesanti ricadute di tenuta anche sociale. ...

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