Incidente mortale a Stagno (foto Novi)

Livorno, 7 febbraio 2018 - Si svolgeranno domani i funerali di Kevin Chirra e Alessio Falleni, i due ragazzi di 21 anni morti nella notte tra venerdì e sabato a causa di un incidente stradale sul ponte dello Scolmatore, tra Stagno e Camp Darby. Ieri mattina infatti il medico legale David Forni, che ha ricevuto l’incarico dal pm Massimo Mannucci, ha terminato l’autopsia sul corpo di Alessio Falleni (quella sul corpo di Kevin Chirra era invece stata svolta il giorno precedente, lunedì).

In mattinata dunque è arrivato il nulla osta che ha consentito alla magistratura di ‘sbloccare’ le salme consentendo alle rispettive famiglie di procedere con l’organizzazione dei funerali. Nell’attesa di capire i risultati degli esami, che chiariranno l’esatta causa della morte dei due giovani – se sul colpo a causa della violenza dell’impatto o per annegamento dopo che l’auto è caduta in acqua in seguito alla carambola con la Polo che procedeva nel senso opposto – sono stati fissati i funerali.

Entrambi i funerali – organizzati dalle onoranze funebri dell’Svs – , come detto si svolgeranno nella giornata di domani, ma già oggi gli amici dei due si sono organizzati per un saluto a Kevin e Alessio. Alle 10 infatti i ragazzi si troveranno al cimitero dei Lupi visto che i feretri saranno esposti a partire dalle 9.30. Sarà dunque una giornata molto intensa per gli amici e i parenti di Alessio e Kevin. Domani poi verranno celebrate le funzioni. Il feretro di Kevin Chirra lascerà il cimitero dei Lupi alle 14.30 per raggiungere la chiesa di San Luca, a Stagno, dove il parroco celebrerà una messa in ricordo del giovane che ha perso la vita sabato notte.

Terminata la funzione si procederà poi con la cremazione. Per quanto riguarda Alessio Falleni invece non ci sarà nessuna messa, il feretro lascerà alle 14.30 le stanze mortuarie del cimitero dei Lupi e verrà portato direttamente in cremazione. In procura intanto il fascicolo sulla scrivania del pm Massimo Mannucci è stato aperto contro ignoti. Sarà la relazione dell’esame autoptico insieme alla perizia dell’ingegnere nominato per la ricostruzione della dinamica a mettere la parola decisiva sull’esito dell’inchiesta.