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26 mag 2022

La proposta dei sindacati a Draghi

Piombino, Jsw: un documento che sintetizza la situazione delle Acciaierie e fa tre precise richieste al governo

26 mag 2022
Lavoratori mobilitati per Jsw
Lavoratori mobilitati per Jsw
Lavoratori mobilitati per Jsw
Lavoratori mobilitati per Jsw
Lavoratori mobilitati per Jsw
Lavoratori mobilitati per Jsw

Il premier Mario Draghi sul tavolo ha ricevuto il protocollo dei sindacati. In sintesi un accorato appello alla responsabilità, o meglio a non firmare l’addendum dell’accordo di programma - propedeutico all’assegnazione della commessa miliardaria di Rfi - senza garanzie e vincoli stringenti nei confronti di Jsw, e soprattutto senza avere interpellato chi rappresenta 1700 lavoratori, il loro futuro e le loro famiglie. Il protocollo dei sindacati è stato inviato anche ai parlamentari del territorio.

"Ci risulta che ci sia una accelerazione sul documento propedeutico ad Addendum all’accordo di programma per arrivare alla assegnazione della commessa di rotaie, così come aveva dichiarato lunedì il vicepresidente Jsw Marco Carrai. Come sindacato - spiegano Fim, Fiom, Uilm, Uglm e Usb - abbiamo chiesto durante l’ultimo incontro che prima della firma ci sia una convocazione delle parti sociali, anche per venire a conoscenza dei dttagli del Business plain che è stato consegnato alle istituzioni ma che il sindacato ha solo appreso dalla stampa. Inoltre proprio sulla stampa sono emersi numeri della futura occupazione che non rispettano l’attuale accordo di programma in cui è indicato chiaramente la salvaguardia dell’intera occupazione. Il vicepresidente ha garantito che l’incontro con le organizzazioni sindacali sarà quantomeno contestuale alla firma dell’Addendum. Pertanto chiediamo a tutte le istituzioni coinvolte di evitare di firmare tale documento almeno finché non saranno convocate tutte le parti sociali che rappresentano migliaia di lavoratori. Riteniamo che la fretta sia cattiva consigliera e si rischia di fare gli interessi di pochi invece di fare gli interessi di tutti. Nel caso venisse assegnata la commessa senza calcoli economici ben fatti e ragionevoli, si rischia di mettere un laccio allo stabilimento che potrebbe produrre le rotaie per Rfi per i prossimi anni in perdita. La commessa deve contenere una serie di certezze e garanzie che il sindacato sta chiedendo da molto tempo : 1) certezza che le rotaie siano prodotte a Piombino; 2) certezza degli investimenti sui rewamping dei treni di laminazione e sull’acciaieria elettrica con un relativo e vincolante crono programma; 3) assegnazione solo a steep e temporanea che, affiancato ad una attenta sorveglianza, permetta di annullare e sciogliere il contratto senza dover ricorrere ad azioni legali. Abbiamo inviato un protocollo di intesa che è stato sostanzialmente condiviso con tutte le istituzioni locali (in quanto frutto dell’assemblea pubblica del 4 maggio) che contiene punti per noi imprescindibili. Protocollo che è stato inviato all’attenzione del Presidente del Consiglio Mario Draghi".

m. p.

© Riproduzione riservata

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