Don Cristian e alcuni parrocchiani indicano le lampade che la sera non si illuminano
Don Cristian e alcuni parrocchiani indicano le lampade che la sera non si illuminano

Livorno, 13 gennaio 2020 - Le messe di don Cristian hanno sempre un sapore speciale e riservano soprese, non solo per il cuore e l’anima. Perché lui sa coinvolgere i fedeli in tutto: nei canti – qui organo, chitarre e tamburo suonano una sola e grande melodia – nelle preghiere – tanti interventi sulle sacre scritture che lasciano il segno profondo e personale – e anche nella condivisione dei problemi. L’ultimo, dei problemi, è quello dell’illuminazione. Un problema non certo secondario alla Valle Benedetta, dove all’imbrunire si vedono solo le lontane luci della città.
 

"I lampioncini non funzionano – ha detto don Cristian al termine della messa di ieri mattina – e sono mesi che chiedo aiuto al Comune per sistemarli. Telefonate, email, niente. Aiutatemi – ha detto rivolto ai suoi parrocchiani e ai tanti livornesi che ogni domenica salgono al colle per ascoltarlo – perché la sera è pericoloso, soprattutto per le persone anziane". Qualcuno, dalle panche, annuiva proponendo l’iniziativa ’adottiamo un lampione’.

"Se non verranno a sistemarli – ha ribadito don Cristian – porteremo noi i lampioni in processione fino al Comune, faremo una sorta di staffetta, perchè sono pesanti!". Le sue ’minacce’ sono provocazioni che fanno ‘rumore’. Non è la prima volta infatti che il parroco della chiesa San Gualberto cerca di richiamare l’attenzione delle autorità con iniziative ’rumorose’ dal punto di vista mediatico. Ricordiamo le messe per la frana che ha minacciato per anni la strada; pressing incessante di un parroco di frontiera che deve continuamente lottare per farsi ascoltare. Il problema dei lampioni non è di poco conto, dato che la rete elettrica viene compromessa dai roditori. Sì, dai topi che mangiano i cavi. Pare, diceva ieri qualcuno alla Valle, che il Comune sia già ben informato sulla necessità di sistemare i lampioni, con una spesa di 30mila euro si eviterebbe il buio. Ma nonostante le numerose sollecitazioni, ad oggi non è stato fatto niente.

michela berti
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