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21 apr 2022

Livorno, stipendio tagliato ai nuovi assunti. Scatta protesta

Presidio di protesta dei lavoratori Pain Biolabor che prestano servizio in appalti del Comune

monica dolciotti
Cronaca
Il gruppo dei lavoratori e nella foto piccola Emiliano Sartorio (Cgil Fp) Foto Novi
Il gruppo dei lavoratori e nella foto piccola Emiliano Sartorio (Cgil Fp) Foto Novi

Livorno, 22 aprile 2022 - Protesta con presidio ieri davanti al Comune del personale che svolge il servizio di assistenza socio sanitaria in Rsa, a domicilio e nelle case famiglia, affidato in appalto dal Comune alla Paim Biolabor contro la disparità di trattamento economico che sta attuando verso parte dei dipendenti.

La mobilitazione degli addetti della Paim Biolabor (in gran parte donne e tutte monoreddito e con figli a carico) è stata organizzata da Marco Biondi Uil Fpl, Francesco Redini Cisl Fp e Emiliano Sartorio Cgil Fp.

Spiega Sartorio anche a nome delle altre sigle: "La Cooperativa Cuore, che ha perso l’appalto, applicava al personale una tariffa oraria che comprendeva oltre al rimborso chilometrico anche il tempo lavoro per lo spostamento da un luogo di lavoro all’altro. Quest’ultima indennità era pari a 1,30 euro l’ora. Questo grazie ad un accordo sottoscritto con i sindacati.

Quando è subentrata nell’appalto, la Paim Biolabor (di Cascina) a partire dal primo febbraio 2022, non ha riconosciuto la legittimità di tale accordo, non erogano la remunerazione del tempo- lavoro per lo spostamento a una parte dei dipendenti. Ad essere penalizzati sono stati i nuovi assunti e i dipendenti a tempo determinato, ai quali è stato garantito solo il diritto al rimborso chilometrico (rimborso del carburante)".

"Insomma la Paim Biolabor, a parità di mansioni, applica un trattamento economico diverso a 20 dipendenti su un totale di 90 – denunciano Biondi e Redini –- che mediamente percepiscono per il loro impiego part time in tutto da 7,90 a 8,50 euro lordi l’ora". "Un neoassunto e un dipendente a tempo determinato – precisa Emiliano Sartorio Cgil Fp – perdono così circa 150 euro al mese, su una paga base di 800 euro, che è davvero tanto come differenza".

Mentre era in corso il presidio, è uscito dal Palazzo Civico per incontrare i manifestanti l’assessore al sociale Andrea Raspanti. "A lui la delegazione sindacale ha chiesto un incontro urgente anche alla presenza della Paim. - fa sapere Sartorio - L’assessore Raspanti si è impegnato entro dieci giorni a convocare il tavolo. Intanto proseguirà lo stato di agitazione del personale addetto all’assistenza socio-sanitaria.

Non si esclude nemmeno la proclamazione dello sciopero come ulterrore forma di lotta. Siamo fortemente determinati a far cancellare questa discriminazione salariale che divide i dipendenti della Paim Biolabor in lavoratori di serie A e serie B. Tutto ciò è inammissibile"

 

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