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13 apr 2022

L’eredità artistica di Grubicy

La mostra curata dalla Fondazione Livono sarà aperta fino al 10 aprile al Museo della Città

Al Museo della Città è aperta la mostra su Vittore Grubicy De Dragon. Esposizione fino a luglio
Al Museo della Città è aperta la mostra su Vittore Grubicy De Dragon. Esposizione fino a luglio
Al Museo della Città è aperta la mostra su Vittore Grubicy De Dragon. Esposizione fino a luglio

Al Museo della Città di Livorno fino al 10 luglio sarà aperta al pubblico la mostra dal titolo “Vittore Grubicy De Dragon, un intellettuale-artista e la sua eredità. Aperture internazionali tra divisionismo e simbolismo”. La mostra, nata dalla collaborazione tra il Comune di Livorno, la Fondazione Livorno e Fondazione Livorno – Arte e Cultura, è stata curata da Sergio Rebora e Aurora Scotti, e ad un secolo dalla sua morte vuole celebrare Vittore Grubicy De Dragon, pittore, intellettuale, mecenate, gallerista, critico d’arte e scopritore di talenti. La mostra è stata presentata alla cittadinanza dal Sindaco di Livorno Luca Salvetti, dall’Assessore alla Cultura Simone Lenzi, dal Presidente della Fondazione Livorno, Luciano Barsotti, dalla Presidente della Fondazione Livorno – Arte e Cultura, Olimpia Vaccari, e dai curatori Aurora Scotti e Sergio Rebora. Durante tutto l’arco di durata della mostra saranno esposte 125 opere di Grubicy e altri artisti a lui contemporanei, e attraverso documenti inediti e oggetti personali dell'artista, sarà fatta, luce oltre che sulla sua complessa attività di pittore e di critico, anche sulla sua dimensione umana e privata. "Vittore Grubicy, figura artistica di natura poliedrica, ha avuto un ruolo centrale tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento" sostengono Luciano Barsotti, Presidente della Fondazione Livorno e Olimpia Vaccari, Presidente della Fondazione Livorno – Arte e Cultura, "non solo per l’influenza che i suoi approfondimenti tecnici e teorici esercitarono sulle pratiche artistiche dei primi Divisionisti da Segantini a Previati, da Morbelli a Longoni, ma anche per il contributo decisivo fornito alla formazione di vari giovani, fra cui Romolo Romani negli esordi prefuturisti e Benvenuto Benvenuti". Ed è proprio il legame con il pittore livornese Benvenuto Benvenuti, che ha spinto suo figlio Ettore, a donare nel 2001 un corpus di 30 dipinti e 80 disegni di Grubicy alla Fondazione Livorno, a cui sono seguite ulteriori acquisizioni. La mostra sarà visitabile fino al 10 luglio al Museo della Città di Livorno, situato in Piazza del Luogo Pio, dal martedì al venerdì dalle 10 alle 20 e il sabato e la domenica dalle 10 alle 22.

Simone Bacci

© Riproduzione riservata

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