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26 mar 2022

L’ingresso di Msc nel Gruppo Moby Rumors e strategie sulle banchine

Tra Onorato e Aponte i legami c’erano da tempo. Ecco cosa si gioca. lo scalo labronico

Vincenzo Onorato
Vincenzo Onorato
Vincenzo Onorato

La notizia ha fatto il giro del mondo, non solo su quello della logistica: il colosso Msc di Gianluigi Aponte entra nel claudicante gruppo MobyTirrenia di Vincenzo Onorato e lo salva da un fallimento che sembrava ormai prossimo, scadenza mercoledì 30 marzo. Il comunicato ufficiale, diffuso giovedì sera a tarda ora e ripreso ieri nelle nostre pagine, é lapidario: "La famiglia Aponte e la famiglia Onorato sono felici di comunicare di aver raggiunto un’intesa finalizzata ad un aumento di capitale in Moby da parte del gruppo Msc. Quest’aumento di capitale è finalizzato a saldare Tirrenia in A.S. per consentire l’immediato risanamento del gruppo Moby e nell’interesse dei suoi seimila lavoratori. Il gruppo Msc entrerà in Moby con una partecipazione di minoranza". Ma se ancora mancano, sono invece abbondanti i commenti. A partire da quelli dei sindacati del gruppo salvato che fino a ieri tremavano; e anche la politica, com’é norma, salta sul cavallo del vincitore, anche se non ha dato una gran mano nell’operazione: tanto da spingere nei giorni scorsi Vincenzo Onorato a un’intemerata violenta sulla “vicinanza” tra Salvini e il gruppo Grimaldi, descritto dall’armatore di Mascalzone Latino come il suo principale avversario: o meglio, nemico impegnato a far fallire la balena azzurra e le sue collegate TirreniaCin.

Torniamo alla notizia: che a ben vedere, non è poi così notizia inattesa come si fa credere. Tra il gruppo Onorato e il maxi-gruppo Msc i legami c’erano già da tempo, e più volte lo stesso Aponte aveva pubblicamente difeso la balena azzurra, sostenendo che ce l’avrebbe fatta. Msc e Onorato condividono anche la responsabilità del “pronunciamiento” contro Confitarma, considerato feudo dei Grimaldi, con la creazione di Assarmatori. Aponte e Onorato sono infine insieme - e questo interessa in particolare proprio il porto di Livorno - nella conquista della “Porto 2000”, titolare del grande - e per il momento congelato - progetto del nuovo hub delle crociere e dei traghetti passeggeri. Con società satelliti dei due gruppi la “Porto 2000” ha messo sul tavolo un progetto che coinvolge non solo le banchine ad alto fondale e Orlando, ma anche tutta l’area portuale che arriva fino al varco Fortezza: un piano da quasi 100 milioni che ha fatto malignamente osservare da qualcuno che la conquista della “Porto 2000” corrisponde a quella demme mosche che conquistano la carta moschicida. Msc aggiunge un altro tassello alla sua conquista del mondo della logistica anche locale. In vista della prossima mossa, che tutti danno per scontato nella ormai prossima gara per la costruzione e la gestione della Piattaforma Europa.

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