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22 feb 2022

Livorno, gatti uccisi e teste mozzate: sale la taglia

L’associazione Aidaa ha messo 5000 euro per trovare chi ha fatto queste barbarie. Continuano le indagini dei Carabinieri Forestali

Un gatto di una colonia felina in una foto d'archivio.  ANSA/CESARE ABBATE
Un gatto di una colonia felina in una foto d'archivio (Ansa/Cesare Abbate)

Livorno, 22 febbraio 2022 - Un altro colpo di scena sulla vicenda della sparizione dei gatti a Livorno e sul ritrovamento di alcune teste mozzate dei felini a Montenero e negli ultimi giorni anche nelle zone nord della città: l’associazione animalista Aidaa ha messo una taglia sui killer dei gatti che da 3000 è salita 5000 euro.

Questa iniziativa segue l’entrata in campo della criminologa Giovanna Bellini "che si è offerta pro-bono di investigare sulla psicologia e il profilo degli eventuali criminali che se la stanno prendendo con i poveri gatti – conferma il presidente dell’Ordine dei medici veterinari il dottor Marco Melosi - Ha proposto lei stessa all’Ordine di dare una mano gratuitamente. Noi le abbiamo risposto di sì". Tutto questo sta avvenendo perché "in dieci mesi a Livorno sono stati uccisi numerosi gatti - denuncia l’associazione Aidaa (Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente) - per cui abbiamo deciso di aumentare da 3 a 5000 euro la ricompensa per chi aiuterà ad individuare e denunciare gli autori di questi crimini e con la propria testimonianza farli condannare in via definitiva. Lo sappiamo che il medoto delle ricompense è un sistema crudo o sbrigativo per agire, ma pensiamo sia utile a invogliare la gente che sa a parlare. Noi non accettiamo segnalazioni anonime perché prendiamo in considerazione solo quelle segnalazioni di persone idantificabili che porteranno alla condanna di questi criminali. È vero che i testimoni dovrebbe andare a denunciare per senso civico, ma a volte una piccola ricompensa può aiutare a scioglere le lingue, e qui siamo di fronte a un crimine che non può e non deve restare impunito".
Intanto sempre l’Ordine dei medici veterinari della provincia di Livorno ha già deposito una denuncia ai carabinieri sulla sparizione e l’uccisione dei gatti. Stanno indagando i carabinieri forestali.

"Stiamo lavorando in più direzioni – dichiara il comandante Stefano Vagniluca – e se qualcuno ha notizie fondate venga a riferire al comando dei carabinieri forestali in via Eugenia 21, oppure contatti il 112". E invita "i possessori dei gatti a chipparli come si fa con i cani in modo che siano identificabili". Quanto accaduto in alcuni quartieri alla perfieria della città è molto grave e le forze dell’ordine intendono fare chiarezza e individuare i responsabili.
M.D.
 

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