Paolo Fenzi, capogruppo del Pd in consiglio comunale a Livorno
Paolo Fenzi, capogruppo del Pd in consiglio comunale a Livorno

Livorno, 30 aprile 2021 - C’è finito anche lui, il capogruppo del Pd in consiglio comunale Paolo Fenzi, nel mirino di quanti ritengono che il legame tra i partito (Pd) e il sindaco sia piuttosto debole. Fenzi è la cinghia di trasmissione e cerca – vuoi per carattere, vuoi per ruolo – di stare in equilibrio per garantire tutte le aree che sono rappresentante nel gruppo consiliare.

Fenzi, la accusano di essere troppo schiacciato sul sindaco...
"Con Salvetti il rapporto è sano e dialettico. C’è piena fiducia nel lavoro che fa lui e la sua amministrazione. Se per ’schiacciato’ s’intende sostenere questa amministrazione, allora sì, lo sono. Se mi si dice che passa tutto quello che decide il sindaco allora dico di no. Quando ci sono i problemi vengono fuori".

Che ne pensa di Franchi segretario territoriale?
Silenzio... si sente solo il rumore dell’auto sulla quale Fenzi si trova. Poi però risponde: "Alessandro è una risorsa del partito e della provincia...". Quanto basta.

Fenzi, qualcuno parla di un rimpasto in giunta e della possibilità che lei sia chiamato nella squadra del sindaco. E’ vero?
"Assolutamente no! No! Il rimpasto di giunta non è per niente previsto. La giunta sta lavorando bene, c’è piena fiducia".

La giunta lavora bene, ma dalle file del suo partito cresce la critica: troppe piste ciclabili e poche occasioni di lavoro. Lei che ne pensa?
"In questa fase c’è massima attenzione alle aziende. Il dopo Covid ci indica questa come priorità. Piste ciclabili? Il 5 maggio sarà approvato il Pums che punta a una mobilità diversa nella città, non c’è nessuna presa di posizione ideologica. Sui posti di lavoro, il tentativo è stato quello di cercare di aiutare le attività in crisi. Lo sforzo c’è stato e abbastanza sostenuto, pensiamo al circuito creato dai Musei cittadini. Se poi per lavoro si intende quello delle industrie, allora la partita non è solo del Comune, ma anche della Regione e del Governo".

Paolo Fenzi non è l’unico a essere stato tirato in ballo alla vigilia delle elezioni del segretario. Anche le donne Dem sono state messe dalla parte dell’ex presidente della Provincia. "Noi siamo super partes – chiarisce la portavoce Rita Villani – le donne che avevano le caratteristiche per ricoprire il ruolo di segretario non erano disponibili. Quindi non prendiamo posizione ufficiale pro o contro Franchi". Ma le ’quote rosa’ sono pronte a chiedere adeguata rappresentanza nelle file della segreteria: "Chiederemo di applicare la parità di genere – dice la Villani – sono scoperti alcuni posti: presidente dell’unione comunale e presidente dell’unione territoriale. Si chiederà che siano valorizzate donne che hanno competenze".

Michela Berti