Livorno, 13 ottobre 2020 - La fideiussione non c’è e il ‘De profundis’ potrebbe risuonare oggi per il Livorno. Non c’è ancora accordo tra i soci, quando la scadenza incombe (oggi alle 17). E in ballo non c’è solo il milione da versare per tesserare i nuovi giocatori, perché giovedì ci sono altre scadenze per 450.000 euro da dover onorare per non incorrere in altre sanzioni. La cosa imminente, senza la fideiussione, è che ben 8 calciatori saranno di nuovo liberi e pronti a fare causa alla società amaranto, con richiesta di risarcimento danni e...

Livorno, 13 ottobre 2020 - La fideiussione non c’è e il ‘De profundis’ potrebbe risuonare oggi per il Livorno. Non c’è ancora accordo tra i soci, quando la scadenza incombe (oggi alle 17). E in ballo non c’è solo il milione da versare per tesserare i nuovi giocatori, perché giovedì ci sono altre scadenze per 450.000 euro da dover onorare per non incorrere in altre sanzioni. La cosa imminente, senza la fideiussione, è che ben 8 calciatori saranno di nuovo liberi e pronti a fare causa alla società amaranto, con richiesta di risarcimento danni e punti di penalizzazione in arrivo. Navarra e Banca Cerea stanno continuando il muro contro muro, non trovando un accordo né sulla fideiussione né sull’eventuale rivendita delle quote in loro possesso. Entrambi avrebbero in mano i soldi per coprire la fideiussione, ma in pratica il gruppo Cerea vuole che Navarra rinunci ai patti parasociali che gli hanno dato pieni poteri a livello tecnico, mentre l’imprenditore di Ferentino punta ad acquisire l’intera società, con Spinelli che sarebbe disposto a salire al 25%.

"Siamo arrivati al capolinea – ci ha detto ieri sera Navarra –, ho già avvisato il sindaco e Ghirelli. Ho fatto anche un ultimo tentativo con Spinelli, ma qui finiscono gli appelli. La mia fideiussione da 350.000 è stata depositata, ma manca quella di Cerea Banca. Ho provato in tutti i modi di richiamare le attenzioni, anche con termini forti. Sono entrato in questa operazione quando Spinelli aveva già venduto il 69% agli altri soci: io non posso fare più di tanto con le mie quote. Mi dispiace tanto, provo tanta amarezza e rabbia, ma quella vera la sfogherò nei prossimi giorni, oggi non ho neanche la forza per arrabbiarmi". Tutto finito, per Navarra, ma oggi potrebbe esserci un colpo di coda da parte dello stesso imprenditore laziale. O di Spinelli. Sembra di essere di fronte a una partita di poker, con la ‘piccola’ differenza che qui in ballo non ci sono fiches e soldi ma il futuro stesso di una società gloriosa come il Livorno. "Da mercoledì inizierà tutto l’iter con lo svincolo dei calciatori – ha aggiunto Navarra –. Ho letto le dichiarazioni di Spinelli, ma non mi hanno convinto: la mia fideiussione da 350.000 euro l’ho fatta, manca quella di cerea Banca. Si crede più alle fantasticherie che alla realtà. Mi dispiace tanto che debba finire così: ho sentito il sindaco molto abbattuto, Ghirelli è rimasto senza parole. Ho deciso di rendere subito pubblica la situazione per dire in maniera chiara cosa stava succedendo. Gli sfoghi fatti nei giorni scorsi puntavano a far smuovere qualcosa. Ora l’assemblea dichiarerà l’impossibilità di avere continuità aziendale, poi i libri andranno in tribunali: io ce li porto fisicamente, ma il Livorno l’ha fatto fallire qualcun altro".