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30 lug 2022
30 lug 2022

Malamovida, chiuso un locale

Livorno, ordinanza di stop per 10 giorni dopo una serie di episodi. Il protocollo di istituzioni e operatori

30 lug 2022

Il Bar Centrale di piazza Bartolommei a Livorno rimarrà chiusoi per 10 giorni per ordine del Questore Roberto Massucci.

Il provvedimento è conseguente alle ripetute segnalazioni arrivate da numerosi cittadini per i reiterati comportamenti incivili e per il disturbo alla quiete pubblica attribuiti ai frequentatori del locale. Dopo le numerose segnalazioni dei residenti di piazza Bartolommei esasperati dai comportamenti degli avventori del Bar Centrale e dopo ripetuti interventi delle forze di polizia, l’ultimo dei quali risale al 7 luglio, quando una pattuglia della polizia municipale è stata oltraggiata e bersagliata con una bottiglia lanciata da ragazzi che stazionavano proprio nei pressi quell’esercizio pubblico, è stata avviata l’istruttoria allo scopo di applicare i provvedimenti previsti dell’art. 100 del TULPS.

Il Questore di Livorno, valutati tutti gli elementi raccolti, ha adottato il provvedimento di chiusura temporanea del Bar Centrale per motivi di ordine pubblico e sicurezza dei cittadini per la durata di 10 giorni.

Tra i motivi che lo hanno convinto a procedere, anche le situazioni di tensione provocate dalla presenza di veicoli in sosta irregolare lasciati dagli avventori del bar che hanno ostacolato il passaggio degli abitanti della zona. In una circostanza queste tensioni sono sfociate anche in accesi alterchi e i protagonisti sono passati alle vie di fatto.

"La misura adottata – afferma la questura – consente così all’autorità di pubblica sicurezza di arginare le situazioni di disturbo per la quiete pubblica, diventate ormai intollerabili, causate dalle condotte moleste di coloro che a tarda sera bevono ed anche evidentemente alterati, urlano e schiamazzano, assembrandosi così nei pressi del Bar Centrale, mostrandosi insofferenti alle richieste di allontanamento o alle rimostranze dei residenti che non riescono a riposare, limitando anche la libera fruizione della piazza.

Il titolare del locale, consapevole di questa situazione, non ha agito per limitare l’esuberanza molesta dei suoi clienti, continuando a somministrare alcol fino a notte inoltrata anche se con saracinesca parzialmente abbassata, con l’intento di sottrarsi a responsabilità e contestazioni". Questo episodio rappresenta una tipica situazione di mala movida, che si cercando di contrastare anche con la recente adozione del Protocollo d’intesa. È stato firmato in Prefettura il 22 giugno per adottare azioni congiunte per la prevenzione ed il contrasto dei comportamenti antisociali nelle zone della movida. Lo hanno sottoscritto il prefetto Paolo D’Attilio, il sindaco Luca Salvetti, il Magnifico Rettore dell’Università di Pisa Paolo Maria Mancarella e Direttore Sanitario dell’Azienda Sanitaria USL Toscana Nord Ovest Luca Lavazza. Per le categorie del commercio e della somministrazione la Presidente di Confesercenti Maristella Calgaro e il Direttore di Confcommercio Federico Pieragnoli.

Monica Dolciotti

© Riproduzione riservata

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