Gli allagamenti nella zona di Stagno il 10 settembre 2017
Gli allagamenti nella zona di Stagno il 10 settembre 2017

Livorno, 12 marzo 2018 - NON VA MEGLIO fuori Livorno. A Torretta Vecchia, nel Comune di Collesalvett, i residenti evidenziano la situazione di abbandono e incuria rimasta dopo l’alluvione. Carla Mazzoni è una professoressa e la notte dell’alluvione fu bloccata per ore ai piani superiori della sua casa, con il suo cane, nel sottotetto, in attesa dei soccorsi. Carla ha diversi problemi di salute e dopo l’alluvione le cose sono peggiorate. «Sono rimasta molto delusa dalle riunioni comunali della nostra zona – ci dice – . Come potete ben vedere non sono state fatte manovre di recupero della nostra piccola campagna. La melma è sempre ben presente e visibile, non è stata tolta. i detriti ci sono. Certo nei giorni immediatamente successivi all’alluvione il Comune si attivò molto. Ma ora?». «I danni ci sono stati – continua la professoressa Mazzioni, io ho dovuto buttar via tutto. Ho ricevuto aiuti da parte della Caritas. Purtroppo sono stati aiuti non stanziati dal Comune. La denuncia da parte del nostro centro di Torretta Vecchia c’è stata ma i fondi stanziati sono stati soloe per chi aveva un Isee basso, questo gennaio doveva uscire un nuovo bando dove anche io avrei potuto partecipare ma alla fine il bando non l’abbiamo mai visto. Infine le acque sono rimaste a lungo sporche e piene di melma, gli addetti si sono recati per darci delle informazioni. Ma la situazione non è mai cambiata». Chiediamo a Carla se ha notizia di analisi sui liquami, sopratutto dopo lo sversamento dalla raffineria che ha interessato non solo le zone di Stagno limitrofe all’impianto. «Non ne abbiamo notizia. Io ricordo che l’acqua che si era riversata nelle nostre campagne non odorava solo di melma o detriti organici.. Era strana. Ma nessuno si è preoccupato di farci sapere se sono state fatte delle analisi». Carla non è la sola ad aver subito danni dall’alluvione. «Non ci sono stati né nuovi avvisi di allerta meteo – dice Rosetta Busti – né interventi mirati se non per le case colpite. Siamo lasciati da soli».

«GLI INTERVENTI sono stati fatti soprattutto a Stagno – incalza Cesare Mantellassi – qui abbiamo potuto vedere i detriti nell’accesso della Tora ancora per mesi.. la situazione è grave!». E Fabrizio Graziani aggiunge: «I detriti non sono solamente derivanti dall’incuria di anni.. ma un piccolo esempio è che gli alberi adiacenti alla strada sono stati tagliati tutti per metà del loro fusto. Il fusto tagliato è stato lasciato per settimane sul ciglio del manto stradale.. forse ora saranno scivolati nel fiume. Sicuramente dopo l’alluvione non hanno pulito né mantenuto la sicurezza». Percorriamo tutta la via Emilia fino ad arrivare a Colognole. Anche qui, dove il fiume Tora percorre il suo flusso, non troviamo situazioni di allerta e non troviamo una pulizia adeguata. Alcuni passanti ci informano che nonostante le denunce fatte, ancora interventi non si vedono. E soprattutto in pochi hanno potuto usufruire del denaro stanziato per i risarcimenti. «Speriamo che non ci siano più situazioni di pericolo».

Ir.Car.