Irene Carlotta Cicora

Livorno, 7 agosto 2018 - Non doveva essere lì tra il pubblico, così aveva detto alla figlia Martina. Invece Roberto Salsedo, 68 anni e una vita da dipendente delle Poste a Livorno, si era mimetizzato tra le altre decine e decine di persone accorse per il concerto della sua ‘bimba’. In Fortezza Nuova a Livorno, dove domenica sera si stava concludendo la kermesse di Effetto Venezia, ha però trovato la morte. L’esibizione dal vivo era quasi giunta al termine, quando all’improvviso l’atmosfera è cambiata e si è fatta concitata, i volti preoccupati e scuri. Qualcuno tra il pubblico si è sentito male: appare ben presto chiaro che non si è trattato di un banale malore.

La cantante decide allora di interrompere l’esibizione, capisce che qualcosa di grave sta succedendo. Così scende dal palco, anche per sincerarsi delle condizioni di quella persona. E’ solo a quel punto che Martina incrocia il volto del padre, Roberto. Colpito da infarto l’uomo – che è stato soccorso in un primo momento anche da un’infermiera fuori servizio che era al concerto, poi dal medico del 118 – ha lottato a lungo con la morte. Le manovre per cercare di rianimarlo sono proseguite infatti per 40 lunghissimi minuti. Ma niente da fare: Salsedo non si è più ripreso ed è spirato davanti alla figlia disperata.

«Roberto le aveva scritto che non sarebbe riuscito a passare per sentirla cantare. Così Martina, fino all’ultimo, non riusciva proprio a credere a quello che stava accadendo di fronte ai suoi occhi – spiega Piero Ciantelli, amico di entrambi – La giornata si era svolta in modo normale, Martina aveva presentato il suo spettacolo a tarda sera in uno dei set di Effetto Venezia. Era poi andata a cena, prima di prepararsi per l’esibizione alla Falsabraga della Fortezza Nuova. Il padre all’ultimo le aveva anche inviato un sms per comunicarle che si era liberato, che la sera sarebbe stato lì per lei. Martina lo ha letto troppo tardi, è stato un altro colpo durissimo. Una tragedia infinita, sono distrutto. Morire in questo modo, con tua figlia che lo scopre così e all’improvviso. Non ci sono parole». I funerali di Roberto Salsedo si terranno questa mattina alle 10.30 al cimitero dei Lupi, a Livorno. Parenti e amici non sanno darsi pace, sono state moltissime durante la giornata le testimonianze di vicinanza e affetto a questa ragazza innamorata della musica e della vita.

Una personalità singolare e carica di energia la sua, di sonorità ‘black’ e attitudine bohemien. Biglietto da visita di chi come lei vive di musica, nel bene e nel male. «Ricordo che il papà di Martina è venuto spesso e volentieri a sentirci cantare ed esibirci – ricorda l’amico e collega Leandro Bartorelli – In questo momento mi trovo a Montecarlo, ma anche da qui le invio un forte abbraccio e mi unisco al cordoglio».

Martina Salsedo, oltre alla musica, si era saputa distinguere anche per l’impegno politico, nella lista civica livornese ‘Città diversa’. «Un dolore senza nome, immeritato. In tutti i suoi progetti Martina ha sempre messo fantasia e generosità – ha detto il consigliere comunale Marco Cannito – Una donna brava e attenta, scrupolosa di grande versatilità. Le sono vicino in questo momento di dolore. Perdere così il padre, che disgrazia».