Nudo sdraiato sul fianco sinistro, venduto nel 2018 per più di 150 milioni di euro
Nudo sdraiato sul fianco sinistro, venduto nel 2018 per più di 150 milioni di euro

Livorno, 12 febbraio 2020 - Verrà ricordata domani, giovedì 13 febbraio (ore 17.30), all’interno del Cisternino di Città, la prima mostra personale di Amedeo Modigliani, chiusa ‘per oscenità’ nel dicembre del 1917 a causa di uno zelante commissario della polizia francese. La causa? Quei dipinti considerati osceni per essere mostrati al pubblico di Parigi, ospiti che da lì a pochi minuti avrebbero dovuto visitare la galleria di Berthe Weill, al numero 50 di rue Taitbot, nel IX arrondissement della capitale transalpina.

Nel pomeriggio del 3 dicembre infatti, mentre tante persone aspettavano di varcare la soglia dell’edificio per vedere da vicino le opere dell’allora 33enne Amedeo Modigliani, la polizia francese chiuse la mostra. Così quei colli lunghi, quei nudi così sensuali e belli, non vennero mostrati. L’avvenimento, che ormai risale a più di 100 anni fa, sarà ricordato domani al Cisternino di Città con un evento intitolato ‘Una mostra che scandalizzò’, a cura di Umberto Falchini e Maurizio Mini, rispettivamente studioso d’arte e giornalista.

Nell’occasione saranno proiettate e commentate  le immagini delle opere di Modigliani che avrebbero dovuto far parte della mostra ma che nessuno vide. Prima della proiezione gli attori Riccardo de Francesca e Eleonora Zacchi, direttrice del centro artistico Il Grattacielo, leggeranno alcuni brani tratti dalle memorie di Berthe Weill su ciò che successe fuori della galleria tra la stessa Weill e il solerte commissario di polizia che ordinò la chiusura della mostra. L’evento, promosso dall’associazione culturale ‘Franco Ferrucci’ in collaborazione con Erasmo Libri e con il patrocinio del comune di Livorno, è completamente gratuito.

Due nudi che avrebbero dovuto far parte della mostra personale di Amedeo Modigliani nel 1917 sono ‘Nu couché sur le côté gauche’, acquistato a New York nel maggio del 2018 per 157,2 milioni di dollari e venduto dalla casa d’aste britannica Sotheby’s, e ‘Nu couché’, aggiudicato nel 2015 per 170,4 milioni a Liu Yiqian, magnate cinese appassionato d’arte e fondatore di due musei privati a Shangai. Entrambi vennero esposti nel 1917 nella vetrina della galleria parigina, ‘azzardo’ che costò la chiusura per oscenità da parte della polizia francese.