Alessandro Diamanti e Igor Protti allo stadio Picchi per ricordare Pier Mario Morosini

Livorno, 14 maggio 2018 - Sono passati  sei anni dalla sua tragica scomparsa, ma Piermario Morosini è ancora capace di unire tutti. E nonostante l’acqua abbia provato a rovinare la festa, il ‘Moro Day’ è andato in scena all’Armando Picchi per la gioia di grandi e piccini. Anzi, soprattutto loro, i baby calciatori, sono stati i protagonisti di questa giornata in ricordo di Piermario, avendo dato vita a una serie di sfide iniziate al mattino. Alla fine sono stati raccolti oltre 9.000 euro che saranno impiegati dalle associazioni You4ER e Live Onlus per il pronto soccorso pediatrico e per l’acquisto di defibrillatori.

Un lungo e commosso applauso si è poi levato al cielo quando a dare il calcio d’inizio alla partita è stata Anna, la fidanzata di Morosini, che non è voluta mancare a questo appuntamento. Bella anche la lettera degli amici di Bergamo di Piermario, con frasi positive e non retoriche. Sì, perché il Moro amava la vita e riusciva a trovare un sorriso per tutti anche quando questa lo ha messo più volte davanti a prove molto dure da superare. Poi la sfida delle stelle, con una parata di campioni che hanno dato spettacolo in campo per la partita tra vecchie glorie amaranto e una selezione di giocatori che hanno condiviso lo spogliatoio con Morosini.

La gara è finita 5-5 con reti per il Livorno di Diamanti (2), Scalzo, Protti e Bonaldi, e Vantaggiato, Rampi (2) e Di Natale (2) per i bianchi. Ma al di là delle reti, il pubblico presente ha potuto ammirare le giocate di gente che al pallone ha sempre dato del tu: non solo di quelli ancora in attività come Diamanti, Cutolo o Belingheri, ma anche di quelli che hanno appeso le scarpette al chiodo già da qualche anno. Applausi quindi per l’indiscusso Igor Protti con ovazione sul suo gol a fine primo tempo e Totò Di Natale, che al di là della doppietta ha fatto vedere numeri di alta classe. Ma anche per Scalzo, tra i più attivi in assoluto, e per il solito pitbull Jorge Vargas che non ha lesinato colpi oltre a chiusure di classe. Applausi per tutti, pure per Bruno Rotelli, tra i leader della Curva Nord, quando ha strappato il pallone dai piedi di Di Natale. E poi Laudicino, direttore del marketing, gli ex Knezevic, Amelia, Cellini e i livornesi Bonaldi e Balleri (veri) e Doga (acquisito). Tutto molto bello, direbbe Bruno Pizzul.

Igor Vanni