Portoferraio (Isola d'Elba), 13 settembre 2018 - Un naufrago recuperato dallo Scoglietto, dove si era rifugiato dopo che la sua barca era affondata. Ma tranquilli, è tutto falso. O quasi. In realtà, si è trattato di un’esercitazione, messa in scena mercoledì dai militari della Capitaneria di Porto di Portoferraio.

Si è trattato della simulazione di un evento S.A.R. (cioè di ricerca e soccorso) nel quale, a seguito dell’affondamento di un’imbarcazione in prossimità dello Scoglietto, un naufrago, in stato di shock, si era rifugiato sulle rocce.

La motovedetta CP 892 è subito intervenuta sul posto, con due militari “rescue swimmer” (eccellenza del Corpo delle Capitanerie di Porto) in forza alla guardia costiera elbana, cioè il salvataggio in mare.

I due soccorritori marittimi si sono tuffati e hanno simulato il recupero del naufrago. L’esercitazione è perfettamente riuscita e si è svolta in totale sicurezza per i partecipanti.

I “rescue swimmer” sono militari selezionati con un durissimo addestramento che costituiscono una squadra d’élite della guardia costiera, formata dai migliori nuotatori di soccorso, in grado di nuotare nelle situazioni più estreme e che, proprio in virtù della loro preparazione professionale, sono chiamati a operare nei più diversi scenari a garanzia della salvaguardia della vita umana in mare.