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19 gen 2022

"Nessun dorma". Balneari pronti alla battaglia

Il summit convocato d’urgenza a Livorno con i vertici nazionali e regionali del Sib e gli imprenditori del settore livornesi, pisani e grossetani

C’era la presidente regionale del Sindacato italiani balneari di Confcommercio Stefania Prandi alla riunione convocata d’urgenza ieri all’hotel Palazzo di Livorno degli associati livornesi, pisani e grossetani, per fare il punto sulle concessioni demaniali, ha esordito partendo all’attacco. "Dobbiamo essere uniti e sapere che il nemico non è tra noi, ma fuori in attesa di fare proprio quello che è nostro". Il messaggio è indirizzato alla Cna Balneatori che ha rotto il fronte dei balneari. Impegnato dal novembre scorso a contrastare la sentenza del Consiglio di Stato che, pronunciandosi sull’applicazione o meno della legge 145 del 2020 (con cui si fissa al 2033 la proroga delle concessioni), stabilisce come termine ultimo per la proroga il 31 dicembre 2023. Sono rimasti così a tenere la posizione sulle barricate Sib Confcommercio, Fiba Confesercenti e Oasi Confartigianato. Iil presidente nazionale di Sib Confcommercio Antonio Capacchione conferma la volontà di "ricorrere in Cassazione". "Il Consiglio di Stato – dice – è andato oltre i limiti della sua competenza sulla legge 145 del 2020. Con questa sentenza siamo tornati indietro di dieci anni. Perché il Consiglio di Stato mette con le spalle al muro gli imprenditori del settore, riducendo a due anni la durata delle concessioni demaniali per i balneari, arrogandosi funzioni non sue. Chiederemo alla Corte di Cassazione se ci sono gli estremi perché in qualità di Corte Suprema possa sollevare eccezione di incostituzionalità sulla sentenza del Consiglio di Stato". Intanto c’è un rischio che si profila all’orizzonte. "Il Governo in questa situazione potrebbe decidere per un intervento normativo non concordato con Regioni e associazioni che rappresentano i balneari. A questo scopo pare sia allo studio un emendamento sul ‘decreto mille proroghe’ di cui non si sa nulla. In questo modo non ci stiamo. La materia è delicata e la normativa deve essere condivisa ...

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