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8 apr 2022

Noto disk jockey vittima di uno stalker

Il tribunale di Livorno ha inflitto all’imputato una pena di un anno di reclusione e il pagamento di 5mila euro

Stalking. E’ questo il reato accertato dalla sentenza di condanna emessa dal Tribunale di Livorno che ha inflitto all’imputato la pena di un anno di reclusione e il pagamento di 5000 euro a titolo di risarcimento. Che si aggiungono al pagamento delle spese processuali. Vittima delle molestie un noto disk jockey che lavora in molti locali della costa e anche in Versilia e a Firenze. La vicenda ha inizio nel 2016 quando la vittima comincia ad essere bersagliato da una persona che conosce e che effettuava le consegne come corriere a causa sua.

Il fatto scatenante un ironico commento sui social che il perseguitato ha scritto nei confronti dell’imputato per la mancata restituzione di venti euro. La cosa non è andata giù all’imputato che a bordo del suo furgone ha iniziato a pedinare il dj quando lui usciva di casa e passeggiava per le vie di Rosignano. L’imputato profferiva frasi ingiuriose, insulti pesanti e anche minacce non troppo velate.

L’accusa ha parlato in dibattimento addirittura di sputi e lanci di mozziconi di sigarette. Le minacce sono proseguite e si sono fatte, mano a mano che passava il tempo, sempre più gravi e hanno riguardato anche i possibili danni all’incolumità fisica del dj.

Il quale alla fine, esasperato, si è rivolto all’autorità giudiziaria perché così non poteva andare più avanti. Come sottolineano i legali della vittima, Gianmarco Romanini e Marina Dini di Viareggio, la sequela di minacce e di ingiurie si è conclusa nel luglio 2020, quando è stata applicata all’imputato ora condannato la misura cautelare del divieto di avvicinamento. La denuncia alla magistratura è stato un gesto dettato dallo stato di estremo disagio della vittima che, per le minacce di morte, temeva per la sua incolumità solo per il fatto di uscire di casa. Infatti aveva dovuto modificare le sue abitudini e i suoi orari.

Ora è arrivata la sentenza di primo grado dal tribunale di Livorno che inchioda l’imputato alle sue responsabilità. Per il dj un sospiro di sollievo dopo tanta paura e prostrazione.

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