Livorno, 12 aprile 2018 - Il nuovo regolamento di polizia urbana è al giro di boa, dopo il passaggio di ieri in commissione consiliare dove sono stati dibattuti gli emendamenti presentati dai consiglieri. «L’ultimo regolamento vigente era del 1914 – ha detto l’assessore al commercio, Paola Baldari – Quello servito ad arrivare a questa bozza è stato un lavoro trasversale, con molti uffici coinvolti.

Tra gli articoli più in evidenza c’è quello che mira a tutelare le zone più critiche della città in tema di degrado e disturbo della quiete, con limitazioni d’orario alla vendita delle bevande alcoliche». «Il tema del porta a porta è importante, ma non vanno complicate troppo le cose, inserendo dettagli sulle modalità di raccolta – ha detto Marco Cannito, di Città Diversa – L’avvocatura civica, ad esempio, in tema di porta a porta solleva un problema: se il bidone della differenziata è posizionato pieno di rifiuti, dopo che è stato svuotato dev’essere ritirato perché altrimenti se volasse via o cadesse se ne sarebbe responsabili. Ma non siamo mica più nell’800, la gente non sta a casa tutto il giorno».

«I contenitori vanno esposti e ritirati nel rispetto dell’ordinanza – ha precisato il consigliere 5 Stelle Marco Galigani – La copertura assicurativa di Aamps va dal ritiro alla restituzione del contenitore. L’esposizione non conforme potrebbe esporre l’utente per danni a terzi causati da eventi imprevedibili». «Quanto alle sanzioni nel caso di un proprietario il cui muro perimetrale che dà sulla pubblica via venga imbrattato, mi sembrano eccessive – ha proseguito Francesco Bastone, anche lui 5 Stelle – Chi subisce il danno ha anche la beffa. Credo sia già cura del proprietario preoccuparsi di fare l’intervento prima possibile: sanzionarlo per decoro urbano sembra eccessivo. E le sanzioni per chi imbratta?».

«Casomai – ha detto Andrea Raspanti di Futuro! – bisogna vietare frasi o simboli che richiamino nazifascismo, forme di transfobia e di diffamazione personale». «Pensiamo a sanzioni per le vendite abusive di merce, vestiti e scarpe – ha proseguito Bastone – Ci sono difficoltà nella polizia municipale che rendono poi inapplicabile la sanzionabilità di coloro che hanno questi comportamenti?». «E’ un problema più grande del regolamento di polizia urbana del Comune di Livorno – ha detto Riccardo Pucciarelli, comandante della municipale – La difficoltà? Quella di svuotare il mare con un secchio. Il fenomeno ha il picco tra piazza Cavallotti d’inverno e lungomare l’estate. Ora ci sono due macchine ogni giorno in via del Giglio e via Buontalenti. Non avremmo le risorse per maxi sequestri e retate, ammesso sia la strada giusta».