MAILA PAPI
Cronaca

Oggi Jsw firma il memorandum. Presidio degli operai al ministero

Piombino, un passaggio importante per le Acciaierie, ma i sindacati chiedono impegni vincolanti

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Piombino, 1 marzo 2024 – Oggi a a Roma a Palazzo Piacentini, sarà firmato il memorandum of understanding tra Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Regione Toscana, Comune di Piombino e il gruppo Jsw.

Dopo la firma del Mou da parte di Danili-Metinvest, dello scorso gennaio, per realizzare nello stesso sito un impianto sostenibile per la produzione di prodotti finiti, arriva l’attesa firma di Jsw Steel Italy che ha come obiettivo il rilancio il sito siderurgico di Piombino. A comunicare l’ufficialità della firma è il Mimit. Il polo di Piombino si inserisce nel quadro del piano siderurgico nazionale insieme ai poli di Taranto, Terni e alle acciaierie del Nord Italia. Ma sotto il Ministero oggi ci sarà un presidio dei lavoratori Jsw Gsi e Piombino Logistics, e delle segreterie territoriali di Fim, Fiom e Uilm.

Infatti malgrado sia arrivata la convocazione del tavolo di crisi della vertenza Jsw che si terrà il 7 marzo direttamente a Piombino, anche a seguito del sollecito delle segreterie nazionali formulate nei giorni scorsi, "riteniamo sia un passo fondamentale verso il coinvolgimento delle parti sociali nella difficile partita della salvaguardia dell’occupazione e del tessuto industriale della nostra comunità. L’assemblea dei lavoratori siderurgici ha sancito l’importanza del presidio al Ministero del Made in Italy, in occasione dell’arrivo di Sajjan Jindal per la firma del memorandum of understanding con il Governo. Jsw ad oggi ha dimostrato tutti i suoi limiti e la sua inadempienza su tutti gli impegni assunti nell’accordo di programma 2018, questo è il motivo per cui riteniamo necessario confermare il presidio. Lavoratori e organizzazioni sindacali non si sono mai potuti scegliere l’imprenditore e prendono atto che il Governo ha ritenuto di non estromettere la multinazionale indiana.

Invitiamo il Governo, con la firma di quel Mou che vedrà la multinazionale ritirarsi solo sulla produzione delle rotaie, e di fatto abbandonando l’ipotesi di un passaggio completo di mano dell’insediamento produttivo di Piombino, a vigilare bene sui contenuti di ciò che si firmerà perché di fatto si assumerà la responsabilità del destino degli oltre 900 lavoratori che potrebbero vedersi estromessi a breve dal ciclo produttivo. All’incontro del 7 marzo, tra le altre cose, chiederemo al Governo di dare continuità a questa partecipazione, perché solo attraverso il dialogo costruttivo e l’impegno condiviso tra istituzioni, azienda e rappresentanza sindacale, sarà possibile individuare soluzioni concrete che tutelino il lavoro ed il futuro dei lavoratori siderurgici di Piombino".

m. p.