Aldo Montano, 42 anni, livornese
Aldo Montano, 42 anni, livornese

Livorno, 24 marzo 2020 - Il sogno più grande di Aldo Montano, 42enne livornese e campione della scherma, fino a qualche settimana fa era quello di riuscire a partecipare alla sua quinta Olimpiade dopo Atene, Pechino, Londra e Rio. La stella azzurra della sciabola stava lavorando sodo per approdare in Giappone e chiudere alla grande una carriera straordinaria, ma l’ufficialità del rinvio al 2021 dei giochi di Tokyo, a causa dell’epidemia di coronavirus che sta mettendo in ginocchio gran parte del mondo, ha complicato non poco le cose.

Pensare allo sport ora è difficile - ha detto - deve passare in secondo piano. Quando la situazione si rimetterà penseremo all’Olimpiade. Vedendola obiettivamente, nel 2021 vado troppo in là, mi toccherà pensarci su…”. Il punto di vista dello schermidore livornese era stato chiaro anche nei giorni scorsi: “La mia opinione - aveva detto - è sempre stata quella di rimandare comunque i giochi a una data certa e sicura per la salute e la sicurezza di tutti, anche questo è spirito olimpico e la problematica mi pare grave, lunga e faticosa”. In cuor suo la soluzione migliore probabilmente sarebbe stata quella di posticipare a ottobre, ma la Cio su questo è stata chiara: i Giochi sono rinviati al 2021, non oltre l’estate, per salvaguardare la salute degli atleti e di tutti i partecipanti.


Nel 2021 Aldo Montano avrebbe infatti 43 anni, non poco per una Olimpiade da protagonista. “Sono a fine carriera e speravo che i Giochi si potessero fare a ottobre, non più in là. Mi rode non poter fare quello che ho costruito con grande fatica negli ultimi 4 anni. Dai 38 ai 42 anni essere competitivo nella scherma italiana e non poterti confrontare poi ti secca parecchio”. Montano sta vivendo questi giorni di isolamento con la moglie e la figlia nella loro casa romana. Nei giorni scorsi, tramite Instagram, aveva postato un messaggio molto bello: “Conosco una sola Italia, che lotta, che combatte, che non molla mai, che è pronta ad aiutarsi l’uno con l’altro, che non si ferma davanti alle difficoltà, che può anche cadere in ginocchio ma trova il modo di rialzarsi più forte di prima”.

La quarantena collettiva per il coronavirus ha condizionato anche i suoi allenamenti: "Vedo, sento, sono in contatto con federazione, ct e compagni, cerchiamo di fare alla meno peggio. Certo è una cosa abbastanza ridicola allenarsi per le Olimpiadi da casa, ci facciamo una risata tutti. Non è assolutamente il modo per preparare i Giochi”. Da presidente della Commissione Atleti della Federazione Internazionale della Scherma, Montano parla a nome di tanti schermidori mondiali: “Sentendo i colleghi in altri paesi è opinione comune restare a casa e rispettare le regole dei singoli stati. Lo sport ora deve passare in secondo piano. Quando la situazione si rimetterà, ripenseremo anche alle Olimpiadi». E infine un messaggio: “Mi piace vedere dal balcone di casa un'Italia così unita. L'augurio è che appena finisce questa brutta situazione ce lo ricorderemo”.

Paolo Biagioni