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19 giu 2022

"Parco della vita? Piuttosto curate il cimitero"

Cecina, don Marco Fabbri parroco del duomo: "Come osservava il Foscolo: il grado di una civiltà si misura dal rispetto dei morti"

19 giu 2022
Il degrado al cimitero
Il degrado al cimitero
Il degrado al cimitero
Il degrado al cimitero
Il degrado al cimitero
Il degrado al cimitero

"Nei giorni scorsi sui social esi è riaffacciata l’idea di un “Parco della vita” dove siano previste anche le sepolture ai piedi degli alberi. Si tratta di una usanza proveniente dal Nord Europa, sulla quale si possono fare diverse riflessioni". La lettera porta la firma di don Marco Fabbri, Parroco del Duomo. "Dal punto di vista cristiano la sepoltura dei defunti è strettamente legata alla fede nella Risurrezione del Signore Gesù Cristo, di fronte al quale ogni uomo ed ogni donna è presente con la sua precisa identità. Ognuno, entro certi limiti, ha diritto al rispetto di ciò in cui crede. A Cecina la riflessione va però anche su un altro versante. Abbiamo un cimitero sulle cui condizioni molte persone hanno giustamente sollevato osservazioni, critiche e proteste. Anche il momento della veglia al defunto non ha trovato per lungo tempo uno spazio adeguato dignitoso e rispettoso della delicata situazione che le famiglie si trovano a vivere. Più defunti “accumulati” nella cappella, in assenza di una stanza mortuaria, con esequie celebrate anche di fronte a più defunti presenti in contemporanea. Per non dire delle condizioni di vialetti, tombe, arcate, e strutture murarie che in più di un caso sono arrivate a rappresentare un vero e proprio pericolo. Ora arriva il Parco della vita. Sicuramente più facile ed economico da mantenere. Ma alla lunga, se l’investimento sul Parco della vita sarà lo stesso fatto sul Cimitero, quali saranno le condizioni concrete in cui verrà a trovarsi il luogo santo, quali che siano le mie credenze, dove si trova il corpo di un mio caro defunto? E per tutti coloro, e sono tanti, che si riconoscono nella sepoltura cristiana o comunque (se di altre fedi o credenze), nella sepoltura o custodia delle ceneri nel Cimitero, quali condizioni andranno a prospettarsi? Crediamo che, prima di aprire altre ipotesi, sia opportuno anzitutto assicurare dignità e rispetto per le tombe già esistenti, per il dolore delle famiglie, per ciò in cui ognuno crede riguardo alla sorte futura dei propri cari. Del resto, come osservava il Foscolo, il grado di civiltà di una società si misura dal rispetto che ha per i propri morti".

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