Livorno, 21 ottobre 2020 - Due agenti della polizia municipale feriti e finiti al pronto soccorso, uno con alcune costole fratturate e 20 giorni di prognosi e l'altro refertato con sette giorni, sono il bilancio della folle aggressione alla pattuglia della polizia municipale e a tre auto di carabinieri che erano intervenute nel tardo pomeriggio di ieri a Livorno in piazza Attias dopo una segnalazione di assembramento.

Luca Salvetti

I carabinieri hanno poi denunciato alla procura dei minori di Firenze un 17enne per resistenza e rifiuto di fornire le proprie generalità che è stato anche multato con 400 euro dato che non indossava la mascherina. Sono tuttora in corso le indagini per identificare gli altri ragazzi, in tutto sarebbero una cinquantina, che si sono resi responsabili dell'aggressione agli agenti e dei danneggiamenti alle auto delle forze dell'ordine.

Ed è generale l'indignazione per quanto accaduto. "Esprimo la ferma condanna - dice il ministro dell'Interno Luciana Lamorgese - per l'aggressione da parte di alcuni giovani dei Carabinieri e Vigili urbani impegnati in un controllo anti-assembramento ieri pomeriggio a Livorno".

"A Livorno dei ragazzi hanno preso a sassate polizia municipale e carabinieri, impegnati in un controllo anti-assembramento. E inaccettabile. Piena solidarietà agli agenti coinvolti e un grande grazie per il servizio che stanno svolgendo in questa fase, prendendosi enormi rischi", scrive la senatrice Pd Caterina Biti

"Sconcerta l'aggressione alle forze dell'ordine e agli agenti di polizia locale, avvenuta ieri pomeriggio a Livorno - dice la presidente dei senatori di Forza Italia Anna Maria Bernini - da parte di un gruppo di ragazzi assembrati e senza mascherina ai quali e' stato giustamente intimato di rispettare le regole. Non è solo una questione di strafottenza rispetto a un virus che colpisce ciecamente chiunque. E' anche un problema di mancato riconoscimento dell'autorita', di totale assenza del senso del rispetto nei confronti delle nostre donne e dei nostri uomini in divisa".

Carabinieri e polizia municipale di Livorno stanno esaminando i filmati a loro disposizione per identificare i ragazzi. Secondo la ricostruzione dell'accaduto, la rissa sarebbe scoppiata quando un ragazzo trovato senza mascherina si è rifiutato di fornire le proprie generalità alle forze dell'ordine. Quando il ragazzo è stato fermato per essere portato in caserma, carabinieri e polizia municipale sono stati accerchiati da un folto gruppo di amici del ragazzo fermato - a quanto pare quasi tutti minorenni - ed hanno cominciato a sferrare calci e pugni agli agenti, colpendo poi anche le macchine di servizio con alcuni bastoni. Due vigili urbani sono dovuti ricorrere alle cure del pronto soccorso.

Il consigliere della Lega Alessandro Perini ha diffuso il video dei disordini. "Ci siamo rotti - si legge nel suo post - di vedere gli agenti con le mani legate presi che vengono presi a calci e sputi da bande di ragazzini fuori controllo. Educazione e rispetto: a Livorno è arrivata l'ora di agire senza buonismi e senza riserve".

La polemica sulla mala-movida infuria da giorni, dopo appunto il weekend fatto di risse, spaccio e fumogeni accesi in piena notte nel quartiere della Venezia, ormai da molti anni ritrovo nel weekend per centinaia di giovani. 

Il ministro Lamorgese: "Ferma condanna per l'aggressione a vigili e carabinieri"

"Esprimo la ferma condanna per l'aggressione da parte di alcuni giovani dei carabinieri e vigili urbani impegnati in un controllo anti-assembramento ieri pomeriggio a Livorno", dichiara il ministro dell'Interno, Luciana Luciana Lamorgese, ribadendo "l'apprezzamento e la gratitudine nei riguardi del personale delle forze di polizia, delle polizie locali e dei militari che stanno operando con grande equilibrio per la tutela della salute pubblica. Occorre la collaborazione di tutti - aggiunge la titolare del Viminale - in una fase delicata per il nostro Paese che puo' essere superata solo con comportamenti individuali e collettivi di grande responsabilita', mostrando il doveroso rispetto nei riguardi di chi lavora a servizio dei cittadini".