Roberto Tani del Ccn indica lo sfregio (Novi)
Roberto Tani del Ccn indica lo sfregio (Novi)

Livorno, 29 gennaio 2019 - Imbrattata da un vandalo ‘Canapone’, la statua di Leopoldo II di Lorena in piazza XX Setteembre da poco tempo tornata all’antico splendore dopo un attento restaturo conclusosi a dicembre scorso.
Il gesto sconsiderato è stato compiuto ieri mattina da un uomo (ma secondo alcuni testimoni non era solo) e che, stando al racconto dei testimoni, indossava una vistosa giacca rossa e quando ha capito che qualcuno lo aveva visto e stava tentando di fermalo non solo non ha desistito dal suo scopo, ma anche lanciato impropreri e offese. Per fortuna alcuni residenti di piazza XX hanno visto tutto e sono anche riusciti a fotogrfarlo. Le immagino sono state consegnate alla polizia municipale per le indagini e i provvedimenti del caso.

L’atto vandalico alla statua di ‘canapone’ ha suscitato sdegno e rabbia in città. Su tutti vale il messaggio che il sindaco, Filippo Nogarin, ha lanciato dalla propria pagine facebook. «Uno sconosciuto – ha scritto il sindaco – ha pensato bene di imbrattare il basamento del ‘Canapone’ appena restaurato in piazza XX settembre. L’ennesima manifestazione di arroganza, disprezzo per la città, per i monumenti e la storia di Livorno e per i soldi dei cittadini. Parecchie persone hanno visto l’autore di questo sfregio e noi abbiamo immediatamente denunciato il fatto alla polizia municipale. Mi auguro davvero che venga individuato, sanzionato e denunciato per imbrattamento». Poi l’auspicio del sindaco: «Mi auguro che il giudice lo condanni a riparare al danno causato. Poter pubblicare qui una sua foto con in mano spugna e solventi sarebbe un giusto risarcimento». Vale la pena ricordare che il restauro di Canapone è stato possibile grazie al Comune e al Soroptimist Club che hanno messo a disposizione le risorse finanziare: dal bilancio comunale sono stati stanziati 12mila euro. I restanti 10mila euro ce li ha messi il Soroptimist Club». 

Massimo Andorlini, portavoce del Centro commerciale naturale di piazza XX, ha espresso tutto il suo sdegno per il gesto vandalico contro ‘Canapone’. «È stata deturpata la statua del canapone. I responsabili adesso devono subire una punizione esemplare. Non è possibile che dei delinquenti si possono permettere di fare questo! Hanno danneggiato un bene della comunità, restituito da pochi giorni ripulito alla città con una spesa notevole. Non ci sono attenuanti». Si sono associati anche il presidente del Ccn Roberto Tani e Stefania D’Echabour. Il danno arrecato a ‘Canapone’ sarà presto rimediato e si spera senza particolari problemi, perché il monumento, con lungimiranza durante il restauro, è stato protetto con uno speciale trattamento che dovrebbe facilitare la pulitura e la rimozione di scritte fatte con lo spray. Le stesse scritte che per anni lo hanno ricoperto e reso irriconoscibile.