Affidamento temporaneo a un gruppo di società sportive delle piscine e della palestra comunali chiuse da marzo per l’emergenza coronavirus. È la soluzione provvisoria che l’amministrazione comunale ha preso per riaprire gli impianti per il nuoto della Bastia e via dei Pensieri in attesa del nuovo bando di affidamento. Questa mossa si lega a quanto pare all’altra decisione ventilata a inizio estate: revocare la convenzione con Sport Management per la gestione degli impianti sportivi che la società veronese ha chiuso per il lock down svuotando le vasche unilateralmente senza preavvertire il Comune. Dopo il lungo tira e molla e la minaccia di revocare la convenzione se Sport Management non avesse rimesso in funzione almeno una delle piscine per l’estate (in via dei Pensieri), l’amministrazione ha rotto gli indugi. Ieri a margine di un’iniziativa in Comune il sindaco Luca Salvetti ha accennato alla situazione delle piscine: "Il Comune si assumerà l’onere di riaprire le piscine andando oltre la convenzione in atto e impegnando direttamente i propri uffici. Non è possibile tenerle ancora chiuse in attesa del nuovo bando di affidamento". Dal fronte sindacale Graziano Benedetti di Slc Cgil dichiara: "Va bene far riapre le piscine, ma nel rispetto del contratto nazionale dello sport applicato ai 15 dipendenti di Officina dello Sport in cassa integrazione da marzo. La mancata applicazione del contratto farebbe perdere i diritti che hanno acquisito". Monica Dolciotti