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21 dic 2021

Pittori toscani dell’Ottocento Tour con Morelli

Il collezionista ha donato tre opere d’arte al Museo. Il 3 gennaio alle 10,30 la prossima visita guidata

Ettore. Ermanno Morelli accompagna i visitatori all’interno del percorso per illustrare la storia della sua collezione (Foto Novi)
Ettore. Ermanno Morelli accompagna i visitatori all’interno del percorso per illustrare la storia della sua collezione (Foto Novi)
Ettore. Ermanno Morelli accompagna i visitatori all’interno del percorso per illustrare la storia della sua collezione (Foto Novi)

Visita alla mostra ‘Pittori toscani dell’Ottocento’ con una guida d’eccezione: il collezionista Ettore Ermanno Morelli che accompagna i visitatori all’interno del percorso per illustrare la storia della sua collezione, aneddoti e curiosità sulle sue opere inedite esposte a Villa Mimbelli, sede del Museo Civico Giovanni Fattori. Morelli recentemente ha anche donato al Museo tre dipinti: due dell’artista Michele Gordigiani, ‘Autoritratto’ e ‘Le sorelle Sartori e Miss Leight’. Il terzo dipinto è di Nino Costa intitolato ‘Autoritratto’. Allestita al piano terreno e al primo piano del Museo e integrata nel suo percorso permanente, questa rassegna ‘Pittori toscani dell’Ottocento’ include oltre 60 dipinti di Macchiaioli e Post Macchiaioli: Giovanni Fattori, Telemaco Signorini, Vittorio Corcos, Benvenuto Benvenuti e altri. Visto il successo di pubblico la mostra è stata prorogata fino al 9 gennaio. Il catalogo realizzato e pagato dallo stesso Morelli, è in vendita ad offerta libera. Il ricavato andrà alla Lega del filo d’oro. Le visite guidate con Morelli hanno così entusiasmato che sono state replicate. La prossima sarà domenica 3 gennaio alle 10,30 poi l’8 gennaio. Ricorda Morelli, fiorentino doc, innamorato di Livorno: "Ho donato mesi fa tre miei quadri al Museo degli autori Gordigiani e Costa. Ma la mia collaborazione con Livorno è iniziata quando anni fa ho dato in comodato d’uso ‘Il campanaccio’ di Giovanni Fattori (olio su campanaccio che ritrae un bue maremmano del 1894 ndr), un’opera straordinaria e unica del maestro che ritenevo fosse giusto potesse essere vista da tutti al Museo Fattori". Il legame con Livorno "è nato quando ho iniziato ad interessarmi ai Macchiaioli e post Macchiaioli. - spiega Morelli - Sono venuto al Museo Fattori dove sono rimasto impressionato dalla collezione Fattori. Il Museo poi è a misura d’uomo, così come la città che sposa arte e grande cucina. Quando vengo qui torno al ...

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