Che il programma degli eventi estivi organizzato dal Comune sia ottimo è ormai giudizio unanime: un calendario ricco, nomi di prestigio dello spettacolo e della cultura, infiniti richiami per il pubblico. Nel menu, comunque, non manca la polemica, scoppiata in particolare sui social e riferita...

Che il programma degli eventi estivi organizzato dal Comune sia ottimo è ormai giudizio unanime: un calendario ricco, nomi di prestigio dello spettacolo e della cultura, infiniti richiami per il pubblico. Nel menu, comunque, non manca la polemica, scoppiata in particolare sui social e riferita alla presenza nel cartellone di Andrea Scanzi, giornalista del Fatto quotidiano, saggista, autore e interprete teatrale. Scanzi non è presente, tra le iniziative, come commentatore politico ma si presenta con la Bocephus king band in una rivisitazione della storia della musica. Si dà, tuttavia, il caso che dopo 70 anni il centrodestra abbia conquistato il Comune e che, fatti alla mano, non siano pochi i cittadini orientati da una parte politica verso la quale Scanzi non è di solito tenero. Ed è in questo contesto che è spuntato il primo post di Facebook: "Non esiste che in un Comune di destra si inviti Scanzi". Diversi i like di sostegno: "Abbiamo votato un sindaco di destra proprio per non vedere nella nostra città personaggi simili", per arrivare addirittura all’"andrebbe bandito dagli eventi". Un fascia intermedia ha salomonicamente mediato: "Se una cosa non piace non si guarda". La difesa è ricaduta sul vicesindaco Giuliano Parodi: "Scanzi non viene a fare politica ma con uno spettacolo sui migliori anni della nostra vita" e ancora "Mi dispiace che nel 2020 si continuino a catalogare gli artisti con destra, sinistra, sopra e sotto; gli artisti si giudicano per i loro prodotti".