Una panoramica del porto di Livorno, da giorni al centro di uno scontro tra compagnie
Una panoramica del porto di Livorno, da giorni al centro di uno scontro tra compagnie

Livorno, 10 gennaio 2019 - Tutti contro tutti. E come se non bastasse, adesso ci si mette anche Bruxelles che minaccia ritorsioni contro l’Italia se non assoggetterà all’Iva anche le Autorità di sistema portuali, facendone delle Spa private qualsiasi. Sul tema si sta sollevando un polverone sia a livello di ministero delle infrastrutture sia nei rapporti con Bruxelles. Il che sembra buttare in secondo piano la ‘bega’ livornese delle concessioni temporanee che ha innescato lo scontro tra Autorità portuali e Autorità marittime: anche se gli ultimi interventi in materia hanno non solo rinfocolato gli scontri, ma riportato in primo piano la magistratura.

Dopo le dichiarazioni di Stefano Messina di Assoarmatori, rilasciate all’Ansa e apparse su parecchi giornali, l’amministratore delegato di Sintermar Spa Costantino Baldissara, che è anche direttore generale del gruppo armatoriale Grimaldi, ha dichiarato di «aver dato mandato al legale penalista della società livornese perchè valuti l’eventuale azione penale da intraprendere nei confronti di Stefano Messina» proprio per le dichiarazioni dello stesso. Nella nota in cui riferiva di un incontro con la presidente del Senato, Messina come presidente dell’associazione Assarmatori staccatasi da Confitarma e spesso in polemica con quest’ultima aveva parlato degli scontri in atto a Livorno in termini che Baldissara ha ritenuto penalmente rilevanti.

La società Sintermar come noto è il terminal del nostro porto dove Grimaldi, in società con il gruppo Neri, opera con i suoi ro/ro e porta-macchine ed è stata coinvolta nello scontro in quanto titolare di concessione di banchina ed aree, il che osterebbe –secondo una delle tesi – ad avere altre concessioni anche solo provvisorie. In sede di Assoporti intanto ieri si è tenuta una riunione dei segretari generali delle autorità di sistema nel corso della quale è stata espressa solidarietà ai dirigenti dell’Autorità livornese sotto inchiesta della magistratura.

A.F.