Porto di Livorno
Porto di Livorno

Livorno, 7 febbraio 2019 - Porto 2000 e gara di privatizzazione: per dirla alla Galileo Galilei, eppur ‘non’ si muove. Nel silenzio generale delle fonti ufficiali arriva una dura presa di posizione del sindacato interno con una nota firmata da Rsa Uiltucs di Fabio Bicchierini. Nota riservata, ma nemmeno tanto, visto che si rivolge alle istituzioni, a partire dal ‘tavolo’ aperto dal presidente della Regione Enrico Rossi sulle criticità del porto labronico. «Su questo tavolo – scrive Bicchierini – vorremmo portare anche la vicenda dei lavoratori della Porto 2000, azienda dove è in atto una transizione che si protrae per un tempo eccessivo, durante il quale si sono acuiti molti elementi di incertezza per i lavoratori».

 Il sindacato, nella nota, sostiene di non riferirsi agli esiti della privatizzazione («che per noi comunque - si sostiene - rimane un errore madornale») quanto ai ritardi sul progetto di sviluppo del nuovo porto passeggeri. «Dov’è finito a questo proposito il Pot - si legge ancora nella nota –vvero la zonizzazione e l’affidamento delle banchine per i passeggeri?». «Abbiamo letto che l’Adsp chiamerà a breve i vincitori del bando per definire il contratto: ma anche le motivazioni espresse pubblicamente da chi ha vinto e il contesto preoccupante di tutto». La Rsu chiede alle istituzioni di salvaguardare il ruolo che Porto 2000 «ha sempre esercitato nel settore passeggeri evitando interpretazioni normative, come recentemente abbiamo letto, che intacchino funzioni sempre collegate e riferite, ribadite pure nella gara».

Si affronta anche il tema dell’organico, che oggi è arrivato alla bella cifra di circa 120 addetti. «Nella speranza - scrive il documento - che sbloccando la situazione si dia il via sia alle sostituzioni di chi è già andato in pensione sia ai nuovi ingressi, visto che la stagionalità non esiste quasi più come dimostra la notevole turnazione dei servizi svolti con personale esterno». Anche ieri - viene fatto notare - malgrado la bassa stagione era in porto una grande nave da crociera.
Fin qui il documento. Tra i commenti raccolti cìè anche la preoccupazione per il rinnovo del contratto di lavoro. Sembra che l’AdSP - titolare ad oggi della proprietà insieme alla CdC - avesse promesso il rinnovo dell’integrativo per un anno mentre dai vertici della Porto 2000 si è rilanciato con una proposta di soli 6 mesi. Proposta che sarebbe già stata respinta da buona parte dei dipendenti e dalla stessa Rsu.

Antonio Fulvi