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21 dic 2021

Il vescovo riunisce la città al pranzo dei poveri

Livorno, tavolate imbandite a festa nel giardino del vescovado con le istituzioni chiamate a condividere il cibo con gli ’invisibili’

Il vescovo monsignor Simone Giusti
Il pranzo per i poveri a Livorno

Livorno, 22 dicembre 2021 - Non siamo abituati a vedere il vescovo monsignor Simone Giusti in assetto ’pacifista’ quando sul piatto c’è la situazione della nostra città. E’ sempre pronto a lanciare ’anatemi’ a chi non fa abbastanza per rompere la spirale di povertà che ha coinvolto Livorno. Ma ieri il pastore della chiesa cattolica ha indossato l’abito ospitale di chi è padrone di casa e ha invitato tutti a pranzo. Prima nella saletta delle conferenze, poi seduti al grande banchetto aperto ai poveri della nostra città, c’erano molti sacerdoti e i rappresentanti delle istituzioni labroniche.

Dal prefetto Paolo D’Attilio al questore Roberto Massucci, dal sindaco Luca Salvetti al comandante dei Carabinieri Massimiliano Sole, dal colonnello Cutarelli della Guardia di Finanza al capitano di Vascello Gaetano Angora. Rispondono sempre ’presente’ agli inviti del vescovo il presidente di Confindustria Piero Neri e il presidente della Fondazione Livorno Luciano Barsotti. Così, in un clima quasi surreale di sorrisi e reciproci complimenti, il vescovo ha lasciato ampio spazio al presidente della Fondazione Caritas Luciano Cantini, al suo fianco il direttore Guido De Nicolais, per snocciolare quanto fatto in questo ultimo anno e gli impegni per il futuro. Caritas è una ’macchina da guerra’ contro la povertà che con 841.508mila euro è riuscita a realizzare progetti importanti per la città: dalla sfida all’accoglienza e all’integrazione, alla realizzazione di strutture per ospitare famiglie in difficoltà, madri sole con figli piccoli, case famiglia per minori e centri per incontri protetti. Emergenza abitativa, accoglienza degli immigrati, sportello orientamento per il lavoro. 

E poi c’è il ’binario mobile’ che va a scovare le persone che vivono per strada portando loro un pasto caldo, indumenti e coperte. L’emporio solidale è il prossimo progetto che il vescovo vuole realizzare a Corea dove i vagoni dello storico villaggio sono stati già spostati dalle Ferrovie dello Stato che hanno in cantiere la ricostruzione del treno. Un pezzo di storia della nostra città che rischiava di essere perso. Con l’aiuto della Polizia, diventata protagonista anche nella rete sociale delle relazioni cittadine grazie alla sensibilità del questore Massucci, la Diocesi offrirà ai giovanissimi con disabilità una Palestra, sul Viale Boccaccio, che garantirà lo sport per tutti.

Questa concretezza nel lavoro è stata salutata dal sindaco Salvetti che ha apprezzato lo "scatto di operatività" perchè "il Comune da solo non può fare tutto". Poi ha ricordato le parole del Governatore Eugenio Giani: "Ho incontrato pochi giorni fa il presidente della Regione che si è compiaciuto per il clima che si respira a Livorno. Quello di una comunione di intenti che lega tutti e che porta a risultati importanti. Siamo sulla strada giusta". E dopo il saluto del prefetto, il vescovo ha invitato tutti a pranzo ricordando che: "A Livorno c’è la Madonna di Montenero che tira".

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