Pronto soccorso
Pronto soccorso

Livorno, 10 settembre 2019 - Gli ospedali di Cecina e Piombino rischiano di veder collassare in un clamoroso tilt i loro pronto soccorso: lo sostiene il consigliere regionale di Forza Italia Maurizio Marchetti che ha presentato un’interrogazione per chiedere l’intervento immediato dell’Asl. Il problema è quello dei medici del pronto soccorso, dei turni massacranti e dei compensi ridotti, di cui abbiamo parlato con testimonianze dei dottori nei giorni scorsi. Medici a contratto, che, senza risposte da parte dell’Asl, annunciano dimissioni in massa. Marchetti chiede di «assumere con urgenza nuovo personale per l’emergenza urgenza sia territoriale che ospedaliera e, nel frattempo, intervenire per sanare la frattura che si va generando tra medici di 118 convenzionati impiegati anche nei pronto soccorso e Asl Nord Ovest che anche oggi ha rivolto loro una lettera al limite della minaccia. Questo certo non favorisce la trattativa. Il rischio è l’ammutinamento dei medici il 16 settembre prossimo, con conseguente collasso dei pronto soccorso da cui se ne andranno perché privi di riconoscimento retributivo ritenuto congruo allo sforzo.

Chi curerà i pazienti? La Regione ha il dovere di attivarsi per raffreddare i rapporti e scongiurare lo stop alle attività di cura». «A questi medici di 118, in particolare, spesso precari – spiega Marchetti – è stato chiesto di lavorare anche nei pronto soccorso: hanno accettato malgrado il loro contratto non lo prevedesse. Doveva essere un di più di lavoro in via provvisoria: sono ancora lì. Chiedono un riconoscimento in termini retributivi per il maggior sforzo: gli viene risposto per la metà di quanto richiesto, 10 euro». Intanto l’Asl Nord Ovest spiega che «il tavolo sindacale sul nuovo accordo integrativo relativo all’emergenza e urgenza, è stato convocato per i primi giorni della settimana prossima. I punti all’ordine del giorno, oltre al compenso incentivante per lo svolgimento delle prestazioni all’interno dei pronto soccorso e all’Isola d’Elba, riguardano altre indennità che dovranno essere uniformate su tutto il territorio aziendale, le principali riguardano la mensa, l’indennità per i superfestivi, le reperibilità, la retribuzione per le certificazioni Inail». «Trovo singolare – commenta il direttore generale Asl Nord Ovest Maria Letizia Casani – che si minacci l’interruzione del servizio quando è ancora aperto il tavolo sindacale. Di fatto la direzione ha dimostrato massima apertura, anche dal punto di vista economico.». Da parte della Asl si ribadisce c’è la volontà di arrivare ad una soluzione condivisa evitando scontri che porterebbero danno alla popolazione.