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2 apr 2022

"Qui serve un patto con il Governo"

Piombino è pronto a ospitare un rigassificatore ma servono compensazioni ambientali e infrastrutturali

2 apr 2022

"Occorre un patto per Piombino con il Governo". Lo ha ribadito il presidente della Regione Eugenio Giani. Il rigassificatore sì ma Piombino ha necessità anche di sbloccare altre questioni che sono rimaste per troppo tempo in sospese. "Ieri l’incontro è stato costruttivo, alla presenza di alti dirigenti Snam. Subito è iniziato il percorso tecnico di valutazione di quello che è lo stato delle cose a Piombino, dove abbiamo il porto con un pescaggio di 20 metri, la nave madre della rigassificazione lì può trovare spazio ed essere alimentata dal flusso di navi che vengono dall’America e dai Paesi Arabi". È quanto ha dichiarato il presidente della Regione Eugenio Giani, a margine di un’iniziativa a Firenze. "Se va in porto questa operazione, noi abbiamo chiesto che le esigenze ambientali ovvero le bonifiche, siderurgiche, infrastrutturali, possano trovare spazio nello stesso decreto dove si pensava al posizionamento di Piombino - ha aggiunto - ci sono tutte le caratteristiche ma occorre un patto per Piombino con il Governo".

Sulla stessa lunghezza d’onda Lega e Fratelli d’Italia. "Nel corso dell’ultima informativa alle Camere–afferma il deputato della Lega Manfredi Potenti – il ministro della Transizione Roberto Cingolani ha annunciato le strategie nazionali per lo stoccaggio e la rigassificazione del Gnl. Cingolani ha confermato che il Governo italiano sta lavorando per reperire navi Fsru da ancorare ’in prossimità di porti’, realizzabili in ’12-18 mesi’ per una capacità complessiva ’dai 16 ai 24 miliardi di metri cubi’. Si è quindi appreso essere Piombino il luogo che presenterebbe caratteristiche favorevoli per allocare l’impianto galleggiante. Mi associo alle prime osservazioni rese pubblicamente dalle istituzioni locali nella persona del sindaco di Piombino ma anche dal presidente dell’Autorità Portuale, convinto che la scelta del Governo è determinante per l’Italia e che solo se si vorrà affrontare il progetto in concertazione e nel rispetto del territorio potrà esserlo anche per Piombino".

"Ben venga l’impianto – sostengono Francesco Torselli e Vittorio Fantozzi, capogruppo e vicecapogruppo di Fratelli d’Italia nel Consiglio regionale toscano, assieme ai consiglieri regionali FdI Diego Petrucci, Alessandro Capecchi e Gabriele Veneri – purché non vada a danneggiare il turismo e le attività economiche locali. Prima di assumere qualsiasi decisione, occorre analizzare nel dettaglio il progetto per capire quanto sia coniugabile con itticoltura, turismo, trasporti, logistica e attività portuali. Comprendiamo la sfida dell’autonomia energetica, ma non sarebbe accettabile una decisione presa dal Governo Draghi sopra la testa di piombinesi ed elbani".

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