Ladri alla scuola Bini

Livorno, 9 gennaio 2018 - SETTE TABLET, un pc portatile e una manciata di spiccioli della macchinetta che distribuisce merendine. Questo il bottino racimolato dalla banda di malviventi, che ha messo a segno, nella notte tra sabato e domenica, l’ennesimo colpo ai danni di una scuola. Questa volta obiettivo è stata la scuola elementare Carlo Bini, in via Bini, che fa parte del circolo didattico Benci, il quale ha subito a sua volta analoghi furti ad inizio dicembre, durante il ponte dell’Immacolata. «I ladri sono entrati dall’ingresso principale, che si apre sul cortile lato via Brin, – ci racconta la dirigente scolastica Gianna Valente – e per agire indisturbati e pararsi le spalle, hanno ammassato contro la porta mobili e suppellettili. Dopodiché hanno forzato ed aperto la porta blindata del laboratorio informatico al primo piano».

QUI hanno aperto un armadio, dove erano stati riposti sette tablet, nuovi di zecca, e un pc portatile in dotazione ad un alunno disabile. «Li hanno portati via causandoci un enorme danno. – ci dice costernata la dirigente Valente – Questo perché avevamo acquistato i tablet di recente, a dicembre, grazie al contributo che la scuola aveva ottenuto partecipando ad bando ministeriale, per il quale siamo stati premiati. Il finanziamento elargito è servito così a dotare la scuola elementare Bini di attrezzature informatiche moderne, utili alla didattica. Invece in una notte sono sparite. Questa situazione ci sconforta. L’unica consolazione è che non siano stati sottratti anche in pc nelle postazioni del laboratori, forse perché troppo ingombranti». Aggiunge una riflessione, la professoressa Valente: «Si sarebbe potuto evitare il furto solo se fossimo stati muniti di un sistema di allarme. Ma non ce lo possiamo permettere. I fondi a disposizione delle scuole primarie, come la nostra, sono molto esigui». Ci racconta poi una collaboratrice scolastica, in servizio in via Bini dal 2000: «La scuola ha già subito tre furti. Una volta mentre era in corso il ricevimento genitori.I ladri passarono dalla porta della mensa. Portarono via i soldi raccolti per beneficenza. Razziarono i portafogli del personale, chiusi a chiave negli stipetti».