Una coppia di livornesi, Consuelo Pagni e Nevers Fiordi (foto), è stata fermata ieri mattina da una pattuglia della polizia di stato al posto di blocco di Stagno, allestito per effettuare controlli. Gli agenti hanno chiesto a entrambi i documenti e il green pass. Verificando se questi ultimi fossero in regola, è emerso invece che quello di Consuelo non lo...

Una coppia di livornesi, Consuelo Pagni e Nevers Fiordi (foto), è stata fermata ieri mattina da una pattuglia della polizia di stato al posto di blocco di Stagno, allestito per effettuare controlli. Gli agenti hanno chiesto a entrambi i documenti e il green pass. Verificando se questi ultimi fossero in regola, è emerso invece che quello di Consuelo non lo erano, perché lei avrebbe dovuto essere a casa in quarantena secondo i dati riportati sul terminale. Consuelo e Nevers sono trasaliti perché erano convinti di avere le carte in regola proprio perché avevano effettuato i tamponi in farmacia da poco con esito negativo, per cui potevano uscire. Sulle prime i poliziotti sono stati irrevocabili prospettando un verbale da 500 euro e la denuncia penale. Dietro però le insistenze della stessa Consuelo, le hanno permesso di chiamare il medico del servizio Usl che l’aveva seguita durante la quarantena. Il medico ha risposto e tramite whatsapp ha inviato la documentazione che gli agenti hanno visto e solo allora si sono convinti a lasciar andare la coppia, dopo un’estenuante ora d’attesa.

Ma quale disguido si era verificato tale da mettere nei guaila coppia? Ce lo ha spiegato Consuelo che casualmente abbiamo incontrato proprio ieri mattina nella farmacia dove è nato involontariamente il problema. "Nello stesso giorno in cui ho fatto il tampone ne sono stati registrati a nome mio due, uno con esito positivo e uno con esito negativo. Al posto di blocco di Stagno durante il controllo dei documenti sono risultata in isolamento. Insomma è stato trasmesso un dato sbagliato dalla farmacia al portale regionale. Inoltre al tampone positivo era stata associata la mia data di nascita sbagliata. Ho rischiato 500 euro di sanzione e la denuncia penale per violazione dell’obbligo di quarantena".

m.d.