Gli attivisti del Comitato Sanità Pubblica durante un corteo
Gli attivisti del Comitato Sanità Pubblica durante un corteo

Cecina (Livorno), 4 agosto 2017 - Proseguirà anche per il mese di agosto l’attività dello “Sportello Salute” coordinato dal Comitato Salute Pubblica Val di Cecina per promuovere incontri con la cittadinanza – ogni mercoledì dalle 18 alle 20 all’auditorium di via Verdi a Cecina – nei quali discutere e confrontarsi su problematiche inerenti la salute con l’obiettivo di individuare e praticare soluzioni utili alla collettività. “I temi sono molteplici – spiegano gli attivisti del Comitato in una nota stampa –dall’ospedale all’acqua, inoltre in questa fase stiamo focalizzando l’attenzione sulle vaccinazioni pediatriche di massa, in merito alle quali il governo ha emanato una legge che modifica l’attuale sistema a partire dall’obbligo di altri sei vaccini oltre i quattro già previsti. Non siamo contrari per principio alle vaccinazioni, ma riteniamo che la prevenzione primaria non debba essere basata principalmente sui farmaci, quanto piuttosto su una corretta igiene di vita e su azioni di salvaguardia dell’ambiente. Non condividiamo la modalità con cui si sta procedendo per imporre il nuovo calendario vaccinale che va a cozzare con una serie di diritti costituzionalmente garantiti come ad esempio la libertà di cura e il diritto all’istruzione; oltre a questi aspetti approfondendo l’argomento sono emersi anche dubbi sulla bontà dei vaccini che sono oggi in uso e sulla loro necessità. Dubbi alimentati anche dal conflitto di interessi tra il dirigente del Ministero della Salute Ranieri Guerra e case farmaceutiche come la Fondazione Glaxo”.

“Per tutti questi motivi – concludono gli attivisti cecinesi – riteniamo importante sollecitare i genitori ad informarsi con più oculatezza. Negli incontri avuti sinora alcuni genitori hanno denunciato di aver ricevuto sollecitazioni da parte dei loro pediatri ad effettuare la vaccinazione per prevenire il papilloma virus presentandola come obbligatoria quando non lo è, inoltre ci hanno segnalato casi di pediatri che hanno rifiutato di avere in cura bambini non vaccinati. Queste sono solo alcune delle questioni emerse e molte altre sono le preoccupazioni a cui dare risposte”.