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28 mar 2022

Livorno, rider morto nell'incidente: raccolta fondi per la famiglia

Gli aiuti serviranno a pagare il funerale del ragazzo

monica dolciotti
Cronaca
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William De Rose

Livorno, 29 marzo 2022 - ​Mentre lo sgomento a Livorno per la morte di William de Rose non si attenua, ilgiovane rider deceduto in ospedale venerdì scorso dopo essersi scontrato con un’auto sul viale Marconi mentre stava lavorando alle consegne per la piattaforma Deliveroo, gli amici, i colleghi e alcuni suoi familiari stanno aspettando che la salma sia resa alla famiglia. Giovedì infatti sarà eseguita dal medico legale l’utopia su William e solo dopo la famiglia potrà riaverlo per dargli sepoltura.

«Non sappiamo però quando potremmo salutarlo un’ultima volta – ci ha detto ieri Andrea, il nipote di Willy – intanto abbiamo aperto una campagna di raccolta fondi per chi vuole aiutarci per le spese funebri e per creare un piccolo luogo in sua memoria. Il luogo è ancora da decidere, ma molto probabilmente sarà nei pressi del McDonald’s in via di Levante".

Lì infatti Willy (ma anche i suoi colleghi rider) era solito fare tappa è sosta in attesa degli ordini di consegna inviati dalla piattaforma Deliveroo.

Questo è dunque il link per partecipare alla raccolta fondi per Willy. Obiettivo della raccolta: arrivare almeno a 1000 euro. Fino ad ora in 19 hanno donato 410 euro.

Ricordiamo che William de Rose venerdì pomeriggio stava percorrendo viale Marconi per effettuare le consegne per Deliveroo quando si è trovato di fronte un’auto che stava svoltando in direzione di via del Fagiano. L’impatto è stato violentissimo. Alla guida dell’auto c’era un uomo di 71 anni. Sia l’auto, sia lo scooter sono stati sequestrati. La Procura della Repubblica ha aperto un fascicolo per omicidio stradale e ha incaricato la polizia municipale di fare luce sulle cause del sinistro e verificarne la responsabilità.

Infine una precisazione dovuta: il relatore della tesi di laurea in diritto del lavoro alla Facoltà di Giurisprudenza di Pisa, che la studentessa livornese Ginevra Colombo discuterà il 5 aprile dal titolo ‘Il divieto di interposizione come tecnica di regolazione del lavoro nelle piattaforme’, è il professore Raffaele Galardi.

La tesi approfondisce i meccanismi del sistema di reclutamento e controllo della manodopera tramite piattaforme on Line sul quale si basa la ‘gig economy’. Si tratta dell’ economia dei ‘lavoretti’, quella che non si fonda più sul ‘posto fisso’ con un contratto di lavoratore dipendente e subordinato, ma su un lavoro a chiamata.

Proprio come quello dei rider, impegnati nel delivery, il mestiere che svolgeva William de Rose.

 

 

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