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12 giu 2022

Rigassificatore, è no anche dal Pd

Piombino, "Sbagliato l’approccio del ministro Cingolani, non c’è stato confronto sul progetto"

12 giu 2022
Il ministro Roberto Cingolani
Il ministro Roberto Cingolani
Il ministro Roberto Cingolani
Il ministro Roberto Cingolani

Piombino (Livorno), 13 giugno 2022 - Rigassificatore: il Pd di Piombino si schiera per il no. "Ho convocato per mercoledì 15 la direzione dell’Unione Comunale del Partito Democratico – annuncia il segretario dell’unione comunale Andrea Baldassarri – alla quale chiederò di votare una mozione che esprima un chiaro no al rigassificatore. Ciò a conclusione di un percorso che mi ha portato, nelle scorse settimane, a spiegare le ragioni della mia contrarietà nei circoli del partito". "Chiederò, inoltre – continua Baldassarri – che si apra una nuova stagione di elaborazione politica e culturale che riporti la nostra proposta sullo sviluppo economico, sull’ambiente, sull’energia e, in generale, sul futuro di questo territorio all’avanguardia rispetto ai problemi nuovi e a quelli da troppo tempo irrisolti".

Già sabato aveva preso posizione il consigliere regionale Gianni Anselmi (Pd) criticando l’approccio del Governo e parlando apertamente di "insostenibilità politica" a proposito dellla collocazione di un rigassificatore a Piombino senza aver prima affrontato tutti i problemi delle bonifiche, delle infrastrutture e del rilancio delle Acciaierie, che la città si trascina da anni senza che da parte del Governo nazionale ci siano state risposte concrete e rapide, come invece si annuncia la scelta del rigassificatore.

Argomenta il segretario della federazione Pd Simone De Rosas: "La nomina del commissario, senza che ancora si conosca il benché minimo progetto, la dice lunga sulla qualità del ministro Cingolani (Movimento 5 Stelle) e di come ha gestito questa importante vicenda. Concordo con Cna e con Anselmi che a queste condizioni sia perfino offensivo discuterne". "Il Partito Democratico – continua De Rosas – aveva assunto da subito un posizione seria, di governo, e chiesto, ormai mesi fa, che il Governo aprisse un tavolo di concertazione con la città e con la Regione. Non solo per rassicurare i cittadini, che pure è importante, ma per includere quella eventualità dentro un progetto di rigenerazione complessiva di un territorio che ne ha bisogno e per costruire quel che verrà dopo. Rinnovabili e idrogeno, su tutto, ricomprese nel contesto industriale piombinese. Dando per scontata la salvaguardia ambientale e l’inviolabilità della diversificazione che il territorio ha costruito anni fa. Non è stato fatto. Ha fatto bene il presidente Giani a stilare un elenco di questioni aperte di cui il governo deve occuparsi, a prescindere dal rigassificatore. Penso che il presidente si debba fare portatore delle istanze della città e chiedere che il governo faccia un punto zero e pretendere (e essere lui in prima persona a guidarlo) che questo diventi un percorso con i cittadini che hanno tutto il diritto di determinare il proprio futuro".

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