Quotidiano Nazionale logo
il Telegrafo Livorno logo
Quotidiano Nazionale logo
il Telegrafo Livorno logo
24 giu 2022

Rigassificatore, la mossa di Giani

Piombino: prima gli atti per bonifiche, infrastrutture, Acciaierie e rinnovabili e solo dopo il via al progetto gas

24 giu 2022
Il sopralluogo di Giani al porto
Il sopralluogo di Giani al porto
Il sopralluogo di Giani al porto
Il sopralluogo di Giani al porto
Il sopralluogo di Giani al porto
Il sopralluogo di Giani al porto

Prima gli atti per bonifiche, infrastrutture, acciaierie e rinnovabili e poi il rigassificatore. Questa l’agenda che intende imporre al Governo il presidente della regione (e commissario per il terminal gas) Eugenio Giani. "Faremo in modo – spiega – che ci siano degli atti concludenti e definitivi per realizzare le bonifiche, le infrastrutture, le energie rinnovabili e la valorizzazione della siderurgia prima che vengano rilasciate le autorizzazioni per la nave". È questa la prospettiva che il presidente della Regione, Eugenio Giani, intende imprimere al negoziato sugli interventi richiesti al governo per compensare Piombino per il rigassificatore. Gli impegni secondo Giani, che sulla questione riveste l’incarico di commissario straordinario, devono diventare "propedeutici" al completamento dell’iter amministrativo per l’ingresso della nave metaniera nel porto della città. Le compensazioni richieste vanno dalle bonifiche delle aree siderurgiche alla realizzazione dei due lotti della strada 398, passando per la costruzione di impianti di energia rinnovabile. Opere in larga parte incluse negli accordi di programma sottoscritti dalla Regione col governo anni fa col riconoscimento di Piombino come area di crisi industriale, ma che sono rimaste nel tempo lettera morta. Un punto ricordato dal predecessore di Giani, l’ex governatore Enrico Rossi che nelle scorse ore si è rivolto al ministro per la Transizione ecologica, Roberto Cingolani, sostenendo che non possono essere queste le compensazioni, dal momento che sul tavolo vengono inseriti impegni già assunti da anni da parte del governo, anche se mai rispettati. "Ha ragione Rossi a richiamare il fatto che erano cose già previste, ma non sono state fatte – replica Giani – quindi evidentemente gli accordi non avevano quegli elementi in grado di costringere il governo a farle. Ciò che conta è la realtà, ad oggi non ci sono. Se riusciamo a ottenerle, invece, significherebbe che da questa operazione il territorio avrebbe dei vantaggi permanenti".

Intanto I gruppi del centrodestra in Consiglio regionale chiedono la convocazione a Piombino di una seduta speciale dell’assemblea legislativa toscana sul tema del rigassificatore. Lo annuncia una nota congiunta di Marco Landi, portavoce dell’opposizione, insieme a Elisa Montemagni, Francesco Torselli e Marco Stella, rispettivamente capogruppo di Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia. Il passaggio istituzionale, viene spiegato, trae spunto dalla mancanza di informazioni chiare sul progetto e dalla nomina a commissario ricevuta dal governatore della Toscana, Eugenio Giani. La Lega comunque a livello nazionale con la sottosegretaria Vannia Gava ha già espresso il sì al rigassificatore.

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?