Dopo quasi tre mesi di chiusura ha riaperto il centro diurno Anfas di Livorno in via di Montenero 176. Prima del lockdown per l’emergenza coronavirus aveva 22 ospiti abituali, in gran parte adulti con disabilità intellettive e relazionali di età media sui 53 anni e pochi più giovani intorno ai venti...

Dopo quasi tre mesi di chiusura ha riaperto il centro diurno Anfas di Livorno in via di Montenero 176. Prima del lockdown per l’emergenza coronavirus aveva 22 ospiti abituali, in gran parte adulti con disabilità intellettive e relazionali di età media sui 53 anni e pochi più giovani intorno ai venti anni. "Queste persone frequentano il centro da molti anni. - ci spiega la presidente di Anfas Livorno Elisabetta Salvadori (foto) - È diventato per loro come una seconda famiglia e un punto di appoggio e un aiuto prezioso per il loro genitori ormai in età avanzata". Con il lock down gli ospiti del entro diurno sono rimasti a casa. "Abbiamo cercato di mantenere i contatti con loro comunicando con una chat attraverso la quale ci siamo visti e ci siamo parlati. - racconta Elisabetta - È stato fondamentale garantire questa continuità ai nostri rapporti". La ripresa dell’attività nel centro diurno è stata preceduta da accurati controlli Asl. "Abbiamo suddiviso gli spazi per gli ospiti sfruttando anche le aree verdi esterne di cui dispone Villa Serena dove ha sede il nostro centro. Il passo successivo è stato creare 5 gruppi con 3 utenti ciascuno più l’operatore che li assiste. In tutto oggi sono tornati 15 dei 22 ospiti". In questi gruppi viene svolta l’attività che serve agli ospiti a socializzare e a mantenere le loro capacità residue per sviluppare e consolidare i margini della loro autonomia. "L’orario però è stato ridotto - conclude Elisabetta - per cui per ora garantiamo l’assistenza dalle 8-30 alle 13".

M. D.