Livorno, 17 settembre 2021 - «Livorno è come il Bronx. Abbiamo paura. Da tempo chiediamo più controlli perché dopo le nove di sera qui c’è il coprifuoco, stiamo tutti chiusi in casa. Questo quartiere è diventato terra di spaccio, malavita e terrore". Siamo nella zona mercatale di Livorno, nel pentagono del Buontalenti cuore storico della città che un tempo pulsava di commercio e lavoro. E che oggi è diventato il ’ghetto’ della criminalità. Una malavita, composta da giovani per lo più stranieri, che mercoledì notte ha fatto vivere minuti di terrore ai residenti di via Buontalenti.

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Maxi rissa tra tunisini e marocchini, due sono finiti in ospedale, sono spuntate spade, coltelli e una pistola (risultata una scacciacani). Una strada insanguinata, auto danneggiate, vetri rotti, urla. Distrutti tavoli e sedie del pub ’Ex Victor’ con i clienti e il titolare asserragliati nel locale. Scene da film. Ma purtroppo non lo era. Ieri mattina, dopo una notte senza sonno, la rabbia dei residenti si è riversata in strada. In quella strada che di notte nessun cittadino per bene attraversa se non con il fiato sospeso. "Devono mandarci l’esercito – ha urlato Alessandra Locarini – perché non possiamo più vivere con questo terrore. La gente onesta la sera deve stare in casa. Ma che vita è questa? Siamo prigionieri nelle nostre abitazioni, siamo stanchi di avere paura e se le autorità non faranno qualcosa siamo costretti a trasferirci altrove".

Dalle istituzioni la risposta è arrivata alle 12,30 di ieri. Il prefetto Paolo D’Attilio ha subito convocato il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Forze dell’ordine, sindaco Luca Salvetti, il questore Roberto Massucci e il procuratore di Livorno Ettore Squillace Greco che ha aperto un fascicolo per rissa aggravata.

Ma potrebbe gonfiare in qualcosa di molto più pesante. Indagini a tappeto dei carabinieri che anche ieri mattina hanno acquisito testimonianze e soprattutto immagini, video registrati dai residenti che, dai piani alti degli immobili, hanno immortalato la guerriglia urbana. Tutto è importante per cercare di individuare i responsabili. Per strada c’erano ancora segni dell’ondata di barbarie. Ritrovati i bossoli di pistola e un bastone abbandonato a pochi metri di distanza dalla scuola elementare Borsi.

«Livorno non è questa – dice il prefetto D’Attilio – ed è importante dare da subito una risposta decisa a quanto accaduto. Stasera (ieri, ndr) saranno subito rafforzate le pattuglie nella zona. Perchè i livornesi devono sentirsi sicuri". Ma i fatti parlano di una criminalità che sembra aver trovato nella città di mare, dell’integrazione e delle multiculture, terreno fertile. "Livorno è un porto – continua il prefetto – che attira sempre le reti della droga. Per questo è importante rispondere in maniera decisa". Di "violenza inaudita" parla il sindaco Luca Salvetti: "Quello che è successo in via Buontalenti non ha niente a che fare con la nostra città e con i valori che qui si sono storicamente affermati e sviluppati. Chi proverà a strumentalizzare l’accaduto con infimi giochi politici sappia che farà solo il male della città".