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Livorno, 3 aprile 2019 - La speranza che Santa Caterina possa riaprire i battenti per la Domenica delle Palme come ha auspicato il parroco, padre Michele Esposto, potrebbe avverarsi. L’amministrazione comunale sta infatti concludendo l’iter per la revoca dell’ordinanza urgente di inagibilità temporanea con la quale, nel settembre 2018, è stata disposta la chiusura della chiesa di Santa Caterina in piazza dei Domenicani. Il sindaco Filippo Nogarin firmò l’ordinanza perché si verificò il distacco di frammenti di intonaco dal muro sotto la volta affrescata, all’altezza della navata centrale. Avvenne tra l’agosto e il settembre 2018. Fu così che la Soprintendenza ai beni storici, dopo i sopralluoghi dei suoi esperti e quelli fatti da pompieri e protezione civile comunale, ordinò lavori urgenti di messa in sicurezza, terminati da poco come ha annunciato a Il Telegrafo’ padre Michele, invocando l’intervento del Comune «per revocare al più presto l’ordinanza di inagibilità».

 «Le condizioni di sicurezza della chiesa di Santa Caterina sono state ripristinate e ringrazio gli uffici, che sono al lavoro per restituire quanto prima al parroco don Michele Esposto la piena disponibilità dell’edificio» dichiara infatti ora il sindaco Filippo Nogarin, commentando il provvedimento. Padre Michele, proprio al sindaco Nogarin ha inviato, a distanza, l’invito «a partecipare alla celebrazione per la Domenica delle Palme, qualora la chiesa sia restituita il 14 aprile ai suoi parrocchiani e a chiunque vorrà partecipare». La Soprintendenza, dopo l’ordinanza del sindaco, dispose dunque lavori di somma urgenza e la posa di rete anticalcinacci. «L’installazione della rete è terminata il 5 marzo – ha raccontato il parroco nell’intervista che abbiamo pubblicato il 31 marzo – Il 21 marzo è stata emessa dalla Soprintendenza la comunicazione dei lavori finiti. La lettera è stata inviata al parroco, ai pompieri, al prefetto e al sindaco. Ora si aspetta l’ordinanza di revoca dell’inagibilità». In attesa del miracolo, adesso è visibile nella chiesa l’opera realizzata per metterla in sicurezza.

«È stata montata la rete di contenimento e al suo centro, – ha spiegato il parroco – in una cornice ottagonale, la Soprintendenza ha fatto installare una croce di sant’Andrea, o croce greca. Cornice e croce sono in ferro e insieme pesano 280 chili. Sono tenute su da cavi di acciaio, con piastre di attacco, per i quali sono effettuate prove di estrazione, applicando diversi carichi di trazione, con esiti positivi. Le prove sono state fatte dalla società Hilti di Sesto San Giovanni».