Livorno, 13 settembre 2018 - Dall'esser ‘buttato fuori’ dalla classe alla maxi-sospensione di 15 giorni. Una sanzione per ogni comportamento. Ogni istituto scolastico ormai, soprattutto superiori e medie, ha adottato un regolamento molto preciso a cui i ragazzi devono attenersi per non incorrere in sanzioni. Al liceo Cecioni, per esempio i provvedimenti più pesanti sono previsti per le riprese con lo smartphone a persone, luoghi o momenti dell’attività scolastica. E se le immagini finiscono sui social il consiglio di classe dispone l’allontanamento dalla scuola fino a 15 giorni e la denuncia all’autorità giudiziaria.

Così come per chi danneggia le attrezzature, oltre naturalmente a ripagare il danno. Lo stesso vale anche all’istituto tecnico Galilei che aggiunge anche il divieto di utilizzare il telefonino anche durante le gite e le uscite didattiche. La regola del telefonino ovviamente è valida anche per le scuole medie, tante delle quali prevedono nel proprio regolamento il divieto assoluto, in caso di dimenticanza da parte dello studente, di farsi portare la merenda in classe dai genitori. Anche il Niccolini Palli, come del resto tutti gli altri, ha specificato il divieto assoluto di utilizzo del cellulare. In caso di violazione il telefono viene ritirato dal docente, consegnato in presidenza e poi restituito ai genitori. E guai, come specificato nel regolamento del Buontalenti Cappellini Orlando, alle assenze collettive. Per quelle scatta subito l’avviso alle famiglie e l’ammonizione.

Curiosa, ma giusta, la precisazione dell’articolo del VI titolo del regolamento delle scuole Mazzini, ovvero quello che riguarda l’abbigliamento: vietato partecipare alle lezioni indossando cappellini, cappucci, occhiali da sole. E vanno evitati canottiere, gonne corte, zoccoli e ciabatte.

P.B.