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5 mar 2022

"Sempre pronti a partire. La Brigata è una famiglia"

Il generale I asson mostra i suoi uomini impegnati in 33 Paesi stranieri Missioni umanitarie, logistiche, difesa delle ambasciate e tanti rischi

michela berti
Cronaca
INTERVISTA GENERALE STEFANO IASSON
Carabinieri

Livorno, 6 marzo 2022 - Usi obbedir tacendo. Sono sempre pronti, i carabinieri della Seconda Brigata Mobile al comando il generale Stefano Iasson a partire per le missioni. Si stanno esercitando, ora più che mai, con la guerra in Ucraina il momento è molto delicato. La Seconda Brigata Mobile è composta dal Tuscania, dal settimo reggimento ’Trentino Alto Adige’ dal tredicesimo ’Friuli Venezia Giulia’ e dal Gis, Gruppo speciale di intervento.

Costituita nel settembre 2001 la Brigata ha diversi importanti compiti: esprime capacità militari, speciali e di polizia; schiera in tempi brevi unità specifiche per le diverse esigenze, è protagonista nelle attività di cooperazione internazionale, soddisfa esigenze addestrative e logistico-amministrative. Molte missioni all’estero hanno visto impegnati i nostri carabinieri super specializzati: Haiti nel 2010, Amatrice 2016, centri sanitari a Roma durante la pandemia, è stato il generale Iasson ad aprire nel 2001 l’ambasciata italiana in Afghanistan chiusa il 15 agosto dello scorso anno. Fondamentale il lavoro di protezione delle rappresentanze diplomatiche a rischio, come non ricordare l’uccisione dell’ambasciatore Luca Attanasio in Congo durante un attentato dove ha perso la vita il carabiniere Vittorio Iacovacci, "uno dei nostri" dice il generale. Oggi gli uomini della Seconda Brigata sono presenti in 33 Paesi, dall’Africa al sud America, dall’Arabia Saudita all’iraq.

"Personale ultra specializzato in continua formazione – dice il generale Iasson – il livello preparatorio dei nostri uomini è molto alto. Non è facile conciliare questo lavoro con la famiglia, per questo cerchiamo sempre di non trascurare gli affetti. Chi sceglie la Seconda Brigata deve sapere che non ci sono sabati e domeniche". Una scelta dura ripagata dall’orgoglio quando si ammira l’albo d’onore: "Non esiste un reparto con questi riconoscimenti. Dalle 5 croci di Cavalieri dell’Omi alla medaglia argento al valore militare e al valore esercito e poi una miriade di medaglie di cui 6 d’oro: valore militare, valore esercito, e valore Arma dei Carabinieri.

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