La fase "è di nuovo critica, ma siamo preparati per questa seconda ondata". Il responsabile del 118 Pisa-Livorno Dario Bitonti annuncia la riattivazione - da oggi - delle ambulanze dedicate al Covid. Dottore, qual è il quadro? "I numeri stanno salendo. Ma, vista l’esperienza acquisita, la seconda ondata non ci ha trovato sprovvisti". Troppo allarme? "Non bisogna fare allarmismo. Ma occorre stare in guardia, rispettando regole semplici per evitare il grande afflusso negli ospedali o le chiamate ai...

La fase "è di nuovo critica, ma siamo preparati per questa seconda ondata". Il responsabile del 118 Pisa-Livorno Dario Bitonti annuncia la riattivazione - da oggi - delle ambulanze dedicate al Covid.

Dottore, qual è il quadro?

"I numeri stanno salendo. Ma, vista l’esperienza acquisita, la seconda ondata non ci ha trovato sprovvisti".

Troppo allarme?

"Non bisogna fare allarmismo. Ma occorre stare in guardia, rispettando regole semplici per evitare il grande afflusso negli ospedali o le chiamate ai sanitari sovraccaricando il sistema: distanziamento, mascherina e lavarsi spesso le mani".

Che cosa è cambiato localmente dal lockdown?

"Nel primo periodo c’era qualche problema con i dispositivi di protezione individuale, stavolta arrivano regolarmente e poi abbiamo le scorte. I medici di famiglia hanno più strumenti per seguire i pazienti e così le chiamate sono diminuite. Abbiamo già programmato l’aumento dei mezzi di soccorso su Pisa e Livorno e le ambulanze Covid per non distogliere i mezzi da tutte le altre prestazioni. Da domani (oggi, ndr), sarà attiva una (erano due nel momento clou) su Pisa e provincia h24 e un’altra lo sarà, a breve, su Livorno e provincia (erano tre). Vedremo poi se aumentarle".

Poi c’è l’Usca (Unità specializzate continuità assistenziale).

"Stavolta ci sarà da subito sul territorio, un mezzo a disposizione dei medici: in caso di necessità, l’unità va a casa, visita e valuta in collaborazione con il 118".

E per i pazienti in quarantena?

"Utilizziamo un pulmino per il trasporto di coloro che vengono ospitati nelle strutture sanitarie adeguate".

Le attese per l’ingresso in pronto soccorso si stanno allungando di nuovo.

"E’ l’effetto imbuto per i tamponi. Le ambulanze devono aspettare anche un’ora. Ma con l’arrivo (a breve) dei test rapidi si dovrebbe risolvere anche questo problema".

E il personale?

"E’ lo stesso che ha lavorato durante il lockdown e che quest’estate è riuscito a fare un po’ di ferie a turno. C’è carenza di medici che fanno attività specifica, non si trovano. Si stanno facendo i bandi, insomma, l’Anzienda non è stata ferma. Fondamentali le associazioni di volontariato grazie alle quali possiamo far fronte alle emergenze".

Qualche numero della scorsa settimana?

"Per Pisa-Livorno abbiamo avuto 1888 schede aperte, 1761 mezzi inviati, esclusi i servizi ordinari. Per le problematiche respiratorie e infettive, con sintomi simili al Covid, sono stati trattati 264 casi con 146 ricoveri (non tutti sono poi risultati positivi). 83 i pazienti visti (puramente infettivi)".

Antonia Casini