Coop Livorno
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LIVORNO
«Per noi si tratta di furto. Non c’è stato nessun buono spesa in cambio dei prodotti portati via. Conosciamo i buoni spesa perché li accettiamo da quando è iniziata l’emergenza Covid, cioè da un anno. Facciamo il carrello solidale, e tante altre iniziative di solidarietà. I colleghi della sicurezza stanno guardando cosa è stao portato via perché di furto si tratta". E’ il commento di Unicoop Tirreno all’indomani di quello che è stato definito un “esproprio proletario”. Il 3 aprile, vigilia di Pasqua, una ventina di persone con otto carrelli pieni di prodotti hanno oltrepassato le casse del supermercato Coop del centro commerciale Porta a Terra dicendo "Questa spesa la paga il Comune".

Le persone sono scese nel parcheggio sotterraneo davanti al personale del del supermercato rimasto incredulo. Il gruppo è stato inseguito dai vigilantes del supermercato, poi sono arrivate anche due volanti della polizia e alcuni agenti della Digos. All’inizio sembrava che tutto fosse nato da un fraintendimento sull’utilizzo dei buoni pasto con cui pagare la spesa, che non sarebbero stati accettati per un motivo non ben definito. Ma Unicoop Tirreno ha subito smentito questa ricostruzione precisando che sabato "non sono stati presentati buoni pasto alle casse". Il gruppo ha varcato la linea-casse senza pagare un centesimo della merce stipata negli otto carrelli. La vicenda non si è ancora conclusa visto che si parla di ’furto’. Questo episodio avrà sicuramente delle conseguenze.