Il sindacato Uilm attende di esaminare le carte nel dettaglio, ma esprime un moderato ottimismo dopo la presentazione del nuovo piano industriale di Jsw Steel. "Con l’ingresso di Invitalia nel capitale sociale di Jsw Steel Italia abbiamo la possibilità di costruire una nuova prospettiva per la ex Lucchini e poter ancora sperare che a Piombino si possa ritornare a produrre acciaio. Al momento è positivo l’annunciato piano di investimenti di 82 milioni di euro per la messa in sicurezza dei treni di laminazione, mentre per la ripresa della produzione di acciaio liquido bisognerà aspettare il 2025". Lo dichiarano Guglielmo Gambardella, Coordinatore nazionale Uilm per il settore siderurgico, e Lorenzo Fusco, Segretario Uilm Piombino.

"La presentazione del piano – spiega David Romagnani segretario Fiom – è stata al di sotto delle aspettative per il livello di informazionie per la sostanza dell’informazione. La siderurgia rischia di perdere la sua centralità nell’ambito dello stabilimento e attività Jsw Steel . Su 1870 dipendenti il valore della siderurgia rischia di diventaria minoritaria. Abbiamo chiesto incontri per capire i dettagli. Il supporto dello Stato è importante e lo salutiamo con favore, però sui numeri dobbiamo ancora capire, la siderurgia non può essere la cenerentola del piano industriale, lo scenario è complicato, ci sono ancora anni di attesa dopo 10 anni di crisi".