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11 feb 2022

Soldi e traffico di droga Famiglia nei guai Confiscato un villino

Indagini della Guardia di Finanza. Nel mirino i gestori. di un ristorante

Dopo l’arresto di un noto ristoratore per traffico illecito di droga avvenuto nel settembre 2020, la Guardia di Finanza di Livorno ha portato a termine gli accertamenti patrimoniali e reddituali sull’indagato e gli altri componenti del suo nucleo familiare che risultano gestori di un ristorante e ha proceduto alla confisca di un villino del valore di 77mila euro.

Dopo avere chiesto alla Procura della Repubblica l’autorizzazione alle verifiche i bancarie, le fiamme gialle hanno rilevato frequenti e ingiustificati versamenti di contante sui conti correnti di tutta la famiglia dell’indagato e trasferimenti di denaro all’estero (a Santo Domingo paese d’origine della convivente del ristoratore). Così è stata avanzata la proposta di sequestro preventivo di beni e altre utilità di cui l’indagato non ha potuto giustificare la provenienza. Di qui il sequestro di un villino.

Tutto è nato dalle indagini avviate quando i finanzieri hanno individuato alla periferia di Livorno una villetta con annesso terreno, adibito alla coltivazione di 704 piante, essiccazione, confezionamento e stoccaggio di marijuana. Furono sequestrati 8 chili e 600 grammi di marijuana pronti per la vendita. I finanzieri hanno poi appurato l’evidente sproporzione tra i redditi dichiarati e gli investimenti effettuati dal ristoratore e dalla sua famiglia tra il 2017-2020. Di qui gli accertamenti bancari.

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