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11 giu 2022

"Sono disponibile per il secondo mandato Vorrei concludere i tanti progetti iniziati"

Inattesa la confessione del primo cittadino. La parola ora alle forze del centrosinistra che lo sostengono alla guida della città

11 giu 2022
Da sx, Lenzi, la Bonciani, Raspanti, Simoncini, la Camini e Salvetti (Foto Novi)
Da sx, Lenzi, la Bonciani, Raspanti, Simoncini, la Camini e Salvetti (Foto Novi)
Da sx, Lenzi, la Bonciani, Raspanti, Simoncini, la Camini e Salvetti (Foto Novi)
Da sx, Lenzi, la Bonciani, Raspanti, Simoncini, la Camini e Salvetti (Foto Novi)
Da sx, Lenzi, la Bonciani, Raspanti, Simoncini, la Camini e Salvetti (Foto Novi)
Da sx, Lenzi, la Bonciani, Raspanti, Simoncini, la Camini e Salvetti (Foto Novi)

Dopo il giro di boa dei tre anni di mandato, il sindaco Luca Salvetti ieri ha rotto gli indugi annunciando: "Sono disposto a ricandidarmi per la carica si sindaco, ma a patto che siano rispettate tre condizioni, ovvero se avrò ancora la stessa forza e lo entusiamo della prima volta. Queste ci sono. La seconda condizione: occorre capire se le forze di maggioranza che oggi mi sostengono, avranno sempre la stessa voglia di sostenermi. Ultima condizione: che i livornesi siano a favore".

L’annuncio del sindaco Salvetti ha fatto da prologo all’incontro con i cronisti, nella sala cerimonie in Comune, convocato per titare le somme sui tre anni di mandato appena trascorsi. Schierata intorno a lui c’era la giunta al completo "per la quale non sono alle viste rimpasti, o avvicendamenti – ha sottolineato il sindaco – sulla poltrona dell’assessorato al porto di Barba Bonciani. Con questa squadra qualificata e motivata porterò a termine il mandato".

Messo in chiaro tutto questo, il sindaco ha risposto ai cronisti a cominciare dalla questione rifiuti e tassa dei rifiuti, spina nel fianco di tutte le amministrazioni.

"Stiamo portando avanti una rivoluzione graduale perché il sistema della raccolta differenziata crea criticità, per superare le quali ci vuole tempo. Sulla Tari mentre tutti gli altri Comuni toscani quest’anno l’hanno aumenta, in certi casi anche dell’8%, Livorno no".

All’orizzonte c’è la scandenza del 2023, anno in cui avverrà la chiusura dell’inceneritore al Picchianti. "L’amministrazione ha chiesto ad Aamps che entro giugno fornisca il quadro complessivo del cronopramma per lo spegnimento dell’inceneritore" ha detto il sindaco.

L’assessore allo sviluppo Gianfranco Simoncini si è inserito annunciando: "Nell’Ato Toscana nord ovest dei rifiuti sono stati presentati tanti progetti da finanziare con il Pnnr, tra i quali il progetto di Livorno per il trattamento e riciclo dei rifiuti organici. Si dice che da Roma stiamo arrivando imput positivi per questo progetto livornese".

L’assessore all’ambiente Giovanna Cepparello ha puntualizzato che "il tema vero è quello del piano industriale di Aamps che sta prendendo forma all’ombra del Pnrr". Alla domanda su quale fine faranno i vecchi cassonetti della differenzinel ’centro allargato’ la Cepparello ha risposto: "I nuovi cassonetti saranno smart, apribili con app e sorvegliati con telecamere e saranno inattaccabili. Per acquistarli abbiano presentato un progetto finanziabile con il Pnrr. Non abbiamo ancora avuto risposta. Ma a prescindere lo faremo".

Ma c’è una fascia di cittadini che potrebbero avere problemi con le app per l’utilizzo de i nuovi cassonetti smat. "Per loro saranno disponibili tessere magnetiche che serviranno ad aprire i cassonetti per conferire i rifiuti“ ha assicurato l’assessore Cepparello che ha aggiunto: "La videosorveglianza dei cassonetti servirà a contrastare l’abbandono irregolare dei rifiuti".

Monica Dolciotti

© Riproduzione riservata

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